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Australia on the road: itinerario di 12 giorni da Brisbane

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18 Gennaio 2020

Australia On The Road Itinerario

Un itinerario di 12 giorni e 2500 chilometri andata e ritorno da Brisbane, esplorando il selvaggio Outback e rientrando dalla Pacific Coast

Distese infinite di spiagge dorate costeggiate dalla foresta pluviale, alte e maestose onde cavalcate da impavidi surfisti, metropoli moderne con imponenti skyline e barbecue al tramonto in compagnia fra una birretta e l’altra.

Bellissimo, un’immagine da cartolina!

Ma…chi l’ha detto che questa è LA VERA AUSTRALIA?

Quello appena descritto rappresenta un ritratto di come questo continente viene venduto al mondo intero, ai turisti e ai viaggiatori di questa epoca. Naturalmente, l’Australia è anche tutto ciò, basti pensare alla famosa Pacific Coast e alle grandi Melbourne e Sidney svettanti sull’oceano. Ma questi territori rappresentano solo una minuscola percentuale di un continente immenso: pensate che l’Australia occupa il sesto posto nella classifica mondiale per estensione, nonostante sia popolata da soli 25 milioni di abitanti (in Italia siamo 60 milioni!).

Quindi, cosa rappresenta in realtà la vera Australia?

Abitando qua da circa 9 mesi, ci siamo posti la stessa domanda e abbiamo pensato di rispondervi…partendo all’esplorazione in prima persona dell’entroterra!

Abbiamo quindi studiato un itinerario di 12 giorni che partendo da Brisbane, la città dove viviamo e che può essere un ottimo punto di partenza per chiunque, compia un percorso ad anello tornando poi al punto di partenza.

L’obbiettivo? Addentrarci nel grande e immenso outback ed immergerci in quella che è la vita reale dell’australiano vero: non il cittadino, ma l’agricoltore, l’allevatore, il minatore.

L’australiano che vive in casette in legno circondate dal bush a stretto, STRETTISSIMO contatto con la fauna autoctona.

L’australiano che non sa cosa sia una camicia e che per il quale la doccia è una nuotata nel creek, perché l’acqua è una risorsa preziosa e sempre scarsissima in questo stato enorme e caratterizzato da un clima secco e soleggiato durante la maggior parte dell’anno.

L’Australia dei canguri, dei luoghi di culto aborigeni in cui ancora si respira aria di sacralità, l’Australia delle lunghissime strade che per centinaia di chilometri si estendono circondate dal nulla…un NULLA tanto deserto quanto affascinante.

In questo articolo vi indicherò l’itinerario, tanto insolito quanto spettacolare, da noi realizzato e seguito. Troverete informazioni riguardanti distanze, costi, attività e sistemazioni.

Abbiamo cercato di viaggiare, come al solito, spendendo meno soldi possibili e sono molto soddisfatta del risultato, considerando che abbiamo investito meno di 700 euro a testa su 12 giorni di viaggio comprensivi di qualsiasi cosa. E se pensate che non siano pochi, vi prego di considerare che siamo in Australia, un paese dove vige un grandissimo benessere, e soprattutto nell’entroterra, dove le stazioni di servizio sono come oasi nel deserto e una bottiglia d’acqua può costare anche 5 volte tanto.

Dunque, iniziamo! Siete pronti a viaggiare con noi?

AUSTRALIA ON THE ROAD: PRIMA DI PARTIRE

IL NOLEGGIO DELL’AUTO E SUGGERIMENTI PER LA STRADA

Quale veicolo utilizzare?

Su questo punto vi consiglio di non economizzare troppo.

Naturalmente, noleggiare un’auto di piccole dimensioni vi costerebbe molto meno, tuttavia considerate che in questa zona dell’Australia vi capiterà spesso di incontrare strade bianche e non asfaltate, nonché animali che soprattutto di prima mattina e al tramonto sbucheranno ovunque.

Noleggiate un mezzo di medie/grandi dimensioni, possibilmente 4×4.

Un fuoristrada, un pick-up o una jeep sono perfetti! Noi abbiamo optato per una Toyota Rav 4, un po’ più economica ma comunque un’ottima opzione.

Tenete anche a mente che i chilometri da percorrere sono davvero molti, spesso sarete costretti a guidare per 100 o 200 km prima di incontrare un centro abitato.

Avere a disposizione un’auto comoda e spaziosa è la scelta migliore.

Carte di credito: ricordate che per noleggiare un veicolo, in Australia come nella maggior parte del mondo, è necessario essere muniti di una carta di credito (Bancomat e prepagate non saranno accettate in fase di ritiro)

Australia On The Road

Molte strade nell’entroterra australiano sono sterrate

Fate sempre il pieno!

Per quanto riguarda la benzina, ricordate che nell’entroterra le stazioni di rifornimento esistono ma non sono troppo diffuse.

Fate in modo di avere sempre il serbatoio pieno e di fare scorta ogni volta che troverete un benzinaio.

Google Maps

Fondamentale, inoltre, disporre di una mappa che vi possa guidare in questo territorio esteso e selvaggio.

Scordatevi la presenza della rete, per la maggior parte del tempo sarete isolati dal mondo e il vostro smartphone non avrà campo nemmeno raggiunti i centri abitati. Cosa fare dunque?

Scaricare le mappe della zona e del vostro itinerario PRIMA di partire. Questo, vi salverà in moltissime situazioni!!

Assicurazione del veicolo

Come già detto, vi capiterà spesso di dovervi inoltrare in strade sterrate e in diversi casi in condizioni totalmente pessime! Senza contare il rischio molto realistico di imbattervi in un canguro di  80 chili di muscoli che vi attraversa la strada improvvisamente.

Vi sprono ad attivare un’assicurazione “casco” e senza franchigia a copertura del vostro mezzo: vi costerà qualche centinaio di dollari in più, ma elimina il rischio di doverne poi pagare qualche migliaio se doveste danneggiare il veicolo.

Inoltre, in questo modo potrete affrontare il vostro viaggio a cuor leggero, privi di ansie  e preoccupazioni…e godervi appieno ogni attimo di questa esperienza straordinaria!

La patente di guida

Se siete giunti in Australia con un visto turistico, potrete noleggiare un’auto e guidare con la vostra patente europea, per un periodo massimo di 3 mesi dal vostro arrivo.

Se siete qui come noi con un Working Holiday Visa o con un Visto Studente, dovrete invece disporre della traduzione Naati della vostra patente.

Per procedere, vi basta contattare una persona abilitata che nel giro di 2 o 3 giorni eseguirà la traduzione per voi. Noi lo abbiamo fatto e tutto si è svolto online: abbiamo contattato un ragazzo italiano che per 40 AUD a testa ha tradotto il documento e ce l’ha rimandato tramite posta elettronica. Vi basterà poi semplicemente stamparlo e tenere una copia sempre con voi.

AUSTRALIA ON THE ROAD: COSA METTERE IN VALIGIA

Prima di mettervi in viaggio, assicuratevi di aver disposto in valigia o nel bagagliaio dell’auto una serie di cose di primaria importanza.

Per aiutarvi, di seguito vi posto un breve elenco dei MUST HAVE per un on the road come questo:

  • Acqua potabile: considerate ALMENO 2 litri al giorno per persona. Nell’outback non troverete acqua corrente bevibile (diversamente che in tutto il resto dell’Australia) per cui vi consiglio di acquistare qualche tanica da 10 o 15 litri (che trovate in ogni supermercato) e di portare con voi le vostre borracce da riempire di volta in volta. Evitate, per amore dell’ambiente, le classiche bottigliette in plastica.
  • Torcia a testa
  • Spray anti insetti
  • Protezione solare TOTALE
  • Power bank
  • Scarpe da trekking
  • Zaino per escursioni
  • Occhiali da sole
  • Kit pronto soccorso
  • Cappello (fondamentale per ripararvi dal sole dell’outback!)
  • Vestiti “brutti” necessari per alcuni tipi di attività
  • Scorta base di cibo: pane, cereali, burro d’arachidi, frutta secca, scatolette di legumi, miele, BARRETTE, pasta e condimenti, insomma…qualcosa di nutriente, energetico e che possa resistere al di fuori del frigorifero!

AUSTRALIA ON THE ROAD: ITINERARIO DI 8 GIORNI | DA BRISBANE ALL’OUTBACK SELVAGGIO E RITORNO

GIORNO 1 | BRISBANE – TOOWOOMBA – COLUMBOOLA

Chilometri totali: 330

Partiamo da Brisbane e percorriamo per i primi 130 chilometri la strada che ci condurrà alla prima tappa del nostro viaggio: l’Highfields Pioneers Village.

Una preziosa testimonianza del passato storico australiano, il villaggio è costituito da una serie cospicua di costruzioni risalenti all’epoca dei primi pionieri, restaurate e mantenute oggi in perfette condizioni.

Qui abbiamo la possibilità di tuffarci nel passato ed è stato magnifico passeggiare esplorando cottages, vecchie scuole e cappelle, uffici postali, stazioni di servizio, macellerie, negozi di giocattoli e addirittura la prigione del tempo con tanto di elenco storico dei detenuti e relativi crimini!

Oltretutto, siamo gli unici visitatori del villaggio e senza la presenza di altri turisti attorno, la sensazione è quella di essere catapultati direttamente in quell’epoca passata, con tanto di animali reali custoditi in recinti e pollai e tutti gli utensili originali abilmente posizionati nei vari edifici a ricreare un’ambientazione il più realistica, fedele e coinvolgente possibile.

Interessante scoprire che presso l’Higfields Pioneer Village vi è la possibilità di svolgere periodo di volontariato: in cambio di vitto e alloggio (in van super fighi!) si può dare una mano ai proprietari con il mantenimento delle strutture e la cura di tutti gli animali. Il tutto, condito da uno scenario naturale circostante a dir poco pazzesco!

Costo del biglietto: 12 AUD per adulto e 6 AUD per bambino.

Dopo un pranzetto semplice e rilassante all’ombra del gazebo del Pioneer Village, circondati dai pavoni della tenuta e dai pappagalli variopinti, ci rimettiamo in moto per la prossima destinazione: Columboola ed in particolare Hookswood, dove abbiamo prenotato un cottage presso il Columboola Country.

Gli ultimi 13 chilometri di strada per raggiungere la tenuta non sono asfaltati e si dipanano in un territorio selvaggio e caratterizzato da una vegetazione arida e sporadica. Ad ora, l’outback non ci ha ancora riservato molti incontri con la fauna locale, cosa che sta iniziando a far insorgere una certa delusione.

Poco dopo aver imboccato il percorso off road dobbiamo però ricrederci: in lontananza scorgiamo una sagoma scura proprio al centro della carreggiata.

“Ma…non vi sembra un canguro?” chiedo agli altri.

Rallentiamo il passo, ci avviciniamo e ci rendiamo conto che il nostro sospetto è del tutto esatto!

Un canguro di medie dimensioni, retto in piedi su due zampe, ci sta osservando, immobile, con le orecchie rizzate. Sembra quasi aspettarci.

Quando siamo a pochissimi metri, ecco che scatta attraversando la strada da parte a parte con lunghi balzi! Uno spettacolo che ci fa sorridere e ci ammalia totalmente. Il primo di tanti, tantissimi incontri del genere che costelleranno il nostro viaggio.

Per tutta l’ultima parte del tragitto osserviamo canguri e wallabies ovunque, che al nostro passaggio si fanno scrutatori e cauti, drizzandosi sulle zampe posteriori e osservandoci dalla loro safe zone.

Quasi come a farci vergognare della nostra scarsa mancanza di fiducia, il destino decide di aggiungere al gruppo altre bestioline assai meno comuni da avvistare: è così che incontriamo lungo il cammino anche un varano dalle dimensioni colossali, intento a divorare una carcassa di canguro, e una coppia di aquile regali che ci scrutano dalla sommità di un ramo.

Il sole sta tramontando, indorando l’ambiente attorno di un bagliore rubino.

Raggiungiamo il camping, dove Colin, il proprietario, ci accoglie con un sorriso caloroso. Chuck e Rocky, i due cagnolini della tenuta, saltellano attorno alla nostra auto eccitati dal nostro arrivo.

Il nostro cottage è meraviglioso: affacciato sul creek e avvolto dal nulla, è il luogo perfetto per godersi il cielo stellato di notte e il canto degli uccellini all’alba.

Costo dell’alloggio: 126 dollari per 4 persone

 

GIORNO 2 | COLUMBOOLA – ROMA – CARNARVON GORGE

Chilometri totali: 410

Oggi ci aspetta un lungo viaggio per raggiungere il Parco Nazionale del Carnarvon Gorge, dove poi trascorreremo 3 notti.

L’alternativa potrebbe essere quella di fermarsi per la notte a Roma e spezzare così il lungo percorso.

Potreste valutarlo se vi trovate di passaggio per Roma di martedì o giovedì, giornate in cui la città si anima a causa delle tradizionali aste di bestiame che si tengono nei suoi saloni.

I Saleyard di Roma, infatti, sono i più grandi allevamenti di bestiame di tutto l’emisfero meridionale, con le loro oltre 400.000 mucche.

Noi ci fermiamo a Roma giusti il tempo per la spesa al supermercato Woolsworth e per fare  il pieno di benzina: da quel momento, le stazioni di servizio si faranno sempre più rare (ricordate che l’ultimo villaggio con carburante a disposizione prima del Carnarvon Gorge è Injune).

Altre 3 ore di strada ci separano dalla meta finale, ma scorrono dolcemente, dandoci la sensazione di trovarci di fronte ad un grande schermo in cui viene proiettato un documentario incredibile sulla natura selvaggia della regione.

Soprattutto durante gli ultimi 50 chilometri, lo spettacolo che si staglia di fronte a noi è a dir poco estasiante: incontriamo decine e decine di canguri e wallabies, mandrie di emu selvatici con tanto di pulcini al seguito (lo sapete che l’emu è il secondo uccello più grande al mondo dopo lo struzzo, può pesare fino a 50 kg e raggiungere una velocità in corsa di 50 km orari?), falchi e rapaci, pappagalli di ogni specie, mucche libere di pascolare ovunque e senza vincoli o catene (anche sulla strada ahahaha) e abbiamo la fortuna di poter osservare un rarissimo esempio di otarda australiana, un uccello molto grande (circa 1 metro e 20 centimetri di altezza) ormai quasi inesistente nella parte orientale del continente.

Arrivati al Takaraka Bush Resort ci rendiamo conto immediatamente che è stata una scelta perfetta.

Il nostro alloggio è una semplice quanto graziosa safari tent, dotata di comodi giacigli, balconcino e frigorifero.

Tutt’attorno: decine e decine di canguri e wallabies che brucano l’erbetta del parco, incuranti della presenza umana e anzi ben lieti di condividere con noi quel luogo splendido e, perché no? Anche qualche coccola! Un’occasione unica per interagire con questi animali iconici.

Mi permetto una piccola digressione: vi prego, fatelo sempre e solo in questo modo…non recatevi in alcuno zoo o nei cosiddetti “santuari” per gli animali dove al prezzo di un costosissimo biglietto potrete nutrire canguri e koala costretti a vivere in spazi limitati.

Come in ogni relazione sana e che si rispetti, anche quella fra uomo e animale deve basarsi sull’imprescindibile concetto di reciproca LIBERTÀ.

Costo dell’alloggio: 135 AUD per 4 persone

 

GIORNO 3 E GIORNO 4 | CARNARVON GORGE NATIONAL PARK

Chilometri totali: 21….di solo trekking!

I due giorni successivi sono dedicati all’esplorazione di questa meraviglia naturale.

La gola del Carnarvon rappresenta una vera e propria oasi nel cuore semi-arido del Queensland centrale.

In questo luogo, imponenti scogliere di arenaria bianca formano un canyon spettacolare dalle pareti a picco costellate da altre piccole gole più strette che si diramano ai lati di quella principale.

Il Carnarvon Creek scorre all’interno del canyon, snodandosi fra le sue curve e donando acqua e vita alla vegetazione rigogliosa circostante.

Gli esempi di arte rupestre aborigena che popolano quest’area rappresentano un surplus, traccia evidente di un antico e primordiale legame che allora come oggi unisce nel profondo le tribù qui residenti al territorio naturale.

Di questo luogo magico e spettacolare, parlerò nel dettaglio in un articolo a parte.

Nel corso di queste due giornate abbiamo percorso diversi sentieri nel parco, un trekking di medio livello e pressoché adatto a chiunque sia dotato di un minimo di resistenza ed adattamento.

Verso sera, ci godiamo un caloroso tramonto dal lockout del resort, con una vista mozzafiato sul parco nazionale, prima di concederci delle ottime cenette presso una delle tante aree comuni del campeggio, circondati dalla presenza costante e rasserenante di canguri, opossum, pappagalli e wallabies.

Se ne avete voglia, dedicate un po’ del vostro tempo ad osservare la zona protetta del creek del camping: di questa pozza d’acqua, ne ha fatto la sua dimora il tenero e simpatico platipus, l’ornitorinco, un mammifero che vive solo nel continente australiano e i cui avvistamenti sono oggi sempre più rari.

Costo dell’alloggio: 135 AUD a notte per 4 persone

Il nostro tramonto presso il point lockout del Takaraka Bush Resort

GIORNO 5 | CARNARVON GORGE – RUBYVALE

Chilometri totali: 300

Dopo 3 giorni indimenticabili, salutiamo i nostri amici marsupiali e ci lanciamo nuovamente sulla strada.

La nostra destinazione è Rubyvale, un piccolo villaggio di poco più di 500 anime posto nell’area di Gemfields.

Come il nome stesso suggerisce, questa zona è nota in tutto il continente per la ricchezza dei giacimenti di gemme preziose, attirando dagli anni ’70 numerosi cercatori provenienti da ogni parte del mondo.

Naturalmente, noi non possiamo esimerci dal visitare questa location particolare…e anche dal tentare la sorte! Ma questa è una storia che riguarda il giorno seguente.

Per oggi ci limitiamo a raggiungere Rubyvale e in particolare il Miner’s Heritage, dove ci aspetta un tour guidato di un’ora nelle miniere sotterranee.

Un’esperienza davvero interessante che consiglio vivamente.

Costo del biglietto: 20 AUD per adulto

Completiamo la giornata con una passeggiata al tramonto per il villaggio, dove a farci compagnia vi sono mucche, caproni e cavalli liberi di gironzolare per le strade della city.

Il nostro alloggio oggi è un cottage in legno prenotato presso il New Royal Hotel. La struttura è davvero caratteristica e annesso vi è un tipico pub che ha mantenuto completamente intatta l’aria da saloon dei decenni passati.

Quale occasione migliore per concedersi un buon hamburger (rigorosamente veggie per me) con contorno di patatine fritte e una grande, fresca, densissima e gustosa bionda alla spina?

Costo dell’alloggio: 170 AUD per 4 persone

 

GIORNO 6 | RUBYVALE (FOSSICKING) – BYEFIELD

Chilometri totali: 410

Si prospetta di fronte a noi una lunga e ardua giornata.

La mattina ci svegliamo all’alba, in quanto alle 7 abbiamo appuntamento con Keith, la nostra guida per il self drive tour di fossicking che ci aspetta!

Questo è il momento che Enrico sta attendendo dall’inizio del viaggio e tutti quanti siamo elettrizzati all’idea che nel corso delle prossime ore potremmo anche scovare una fortuna! 🙂

Acquistiamo il tour presso Fascination Gems & Crystal. Il pacchetto comprende la licenza per il fossicking, una guida esperta e il noleggio di tutta l’attrezzatura necessaria.

Iniziamo di buon ora la mattina, in quanto siamo nel cuore dell’estate del Queensland e le temperature possono facilmente raggiungere i 35 o 40 gradi.

L’esperienza si dimostra ben oltre le nostre aspettative e ci divertiamo moltissimo a cimentarci nelle diverse fasi di questa attività: dallo scavo al vaglio sino al setaccio.

Keith è un signore neozelandese che compie questo lavoro da oltre 20 anni e per tutto il tempo ci dispensa consigli e suggerimenti utilissimi. È sbalorditivo quanto velocemente sia in grado di riconoscere zaffiri nelle masse di pietre indistinte al nostro occhio neofita!

Trascorriamo così circa 4 ore scavando e riempiendo secchielli su secchielli di pietruzze, ma alla fine i nostri sforzi saranno ripagati in quanto troviamo ben 18 zaffiri in poche ore di lavoro!

E la parte migliore del tutto è che, con questo tour, gli zaffiri che trovate sono solo e soltanto vostri!

Esausti ma estremamente soddisfatti, ripartiamo per il nostro viaggio: di fronte a noi 5 ore di strada che ci condurranno a Byfield ed in particolare presso la tenuta di Castle Rock Farm, dove resteremo per le prossime 2 notti regalandoci un meritato quanto agognato relax.

Costo dell’alloggio: 115 AUD per 4 persone

Australia On the road Queensland

Altri 400 chilometri di meraviglia verso Byfield e la Pacific Coast

GIORNO 7 | CASTLE ROCK FARM, BYFIELD STATE FOREST

La giornata, come dicevo, è dedicata al relax e al recupero delle energie spese nel corso dei giorni precedenti, meravigliosi, intensi, ardui.

Non avremmo potuto scegliere un posto migliore e ancora oggi, ripensando alle sensazioni regalatomi da quel luogo, vengo travolta da brividi di piacere.

Castle Rock è una tenuta completamente immersa nella ricca e rigogliosa vegetazione della foresta pluviale circostante.

Il nostro alloggio è costituito da un antico fienile ristrutturato in cui tutto è stato progettato in maniera perfetta, con uno stile minimale ed elegante e a impatto zero sull’ambiente.

La toilette è una latrina in stile compost, per cui i nostri rifiuti finiscono direttamente nell’ambiente 🙂 La doccia, all’aperto, si affaccia direttamente sulla giungla e sfrutta le riserve di acqua piovana.

La farm è avvolta da schiere di alberi da frutto e così la mattina ci svegliamo e ci dedichiamo al mango picking, procurandoci la colazione, accompagnati da pappagallini variopinti e kokaboorra rumorosi.

Tutto è perfetto e accogliente, un habitat ideale per dedicarsi alla cura del sé, alla lettura di un libro, all’introspezione, al recuperare quel legame profondo che ci lega alla madre terra e che troppo spesso, avvolti nel turbine della vita caotica della città, dimentichiamo esistere.

Costo dell’alloggio: 115 AUD in 4 persone

 

GIORNO 8 | BYFIELD – CAPRICORN CAVES – EMU PARK

Chilometri totali: 140

A malincuore salutiamo Susie e il nostro piccolo angolo di paradiso, portando con noi una borsa traboccante di mango e ripromettendoci che vi faremo certamente ritorno.

Il piano iniziale prevedeva il dedicare questa ottava giornata all’escursione di Great Keppel Island, una delle principali destinazioni isolane per visitare la grande barriera corallina australiana.

Purtroppo, trattandosi di un periodo di altissima stagione (le vacanze natalizie) non riusciamo a trovare alcun tour in barca disponibile e non vogliamo assolutamente lanciarci in uno dei classici tour propinati ai turisti dove per cifre da infarto ti ritrovi in 200 su un battello e della barriera corallina sei fortunato se riesci a vederne un’immagine in fotografia.

Ma come spesso accade, gli imprevisti conducono a inaspettate scoperte.

Veniamo così a conoscenza che non molto distante da noi vi sono le grotte del Capricorno, presso le quali è possibile prenotare diverse tipologie di tour.

Naturalmente, optiamo per quella più avventurosa! Un tour di speleologia, del quale resteremo assolutamente affascinati…ed anche un po’ pentiti!! Ma anche di questo, vi parlerò meglio in un articolo a sé. 🙂

Vi basti sapere che l’esperienza ha dell’incredibile e che la consigliamo a tutti coloro che non sono deboli di cuore, claustrofobici o misura XL 🙂

Costo del tour: 90 AUD a persona

Soddisfatti e provati, proseguiamo da qui verso la seconda tappa della giornata: la graziosa località balneare di Emu Park, dove ci attende un rilassante pomeriggio in spiaggia.

Qui alloggiamo presso l’ostello Emus Beach Resort, a pochi passi dalla beach e molto accogliente.

Costo dell’alloggio: 105 AUD per 4 persone

 

GIORNO 9 | EMU PARK – BUNDABERG – SOUTH BINGERA

Chilometri totali: 356

Ancora una lunga giornata on the road si affaccia di fronte a noi.

Il programma di oggi prevedere un’esperienza di farm stay in questa piccola e sperduta località nei dintorni della più grande e nota Bundaberg.

Come al solito il viaggio si dimostra lungo ma al contempo coinvolgente, permettendoci di entrare in contatto con paesaggi naturali sempre diversi e ugualmente stupefacenti.

Giunti a Bundaberg, l’occasione è perfetta per visitare la fabbrica dove viene ogni giorno distillato il più famoso rum di tutto il continente.

All’arrivo a South Bingera ci attende uno scenario che ha dell’incredibile: la tenuta è posizionata al centro di un’ampissima area rurale nella quale cavalli e bovini sono liberi e felici di pascolare.

Ovunque si vedono canguri che brucano la verde erbetta. Notiamo che si tratta di una specie diversa da quelle incontrate nell’entroterra: qua, infatti, sono caratterizzati da una stazza molto maggiore e da un’evidente e impressionante muscolatura, soprattutto negli esemplari maschi.

La casa dei proprietari, presso la quale saremo ospiti, è una dimora meravigliosa affacciata sul fiume Burnett e dotata da una grande e panoramica piscina a sfioro (riempita, naturalmente e rigorosamente, con acqua piovana).

Subito ci rendiamo conto che la famiglia è composta da individui dagli altissimi valori e dal cuore ancor più grande.

Siamo fortunati, perché al momento la tenuta ospita anche 3 cuccioli di canguro che Kathy, il marito e la figlia Anita hanno recentemente salvato dalla strada: le mamme, purtroppo, come spesso accade lungo le strade australiane, sono morte investite e i piccoli sono stati trovati ancora vivi nei caldi marsupi materni, incapaci di sopravvivere senza aiuto esterno.

In particolare Pinkie, una delle due femminucce del gruppo, all’epoca del ritrovamento era talmente piccina che ancora non aveva alcuna peluria sul corpo.

Queste persone splendide hanno compiuto con i cuccioli un lavoro impressionante, salvandoli da morte certa e regalando loro cure, amore e soprattutto un futuro.

Trascorriamo così questa giornata aiutando Anita a nutrire e coccolare Pinkie, Susie e Ghery, vivendo sulla nostra pelle emozioni impossibili da trasmettere a parole e imparando moltissimo su questi animali straordinari.

Al tramonto ci concediamo momenti magici di kayak e tavola da sup lungo il fiume, dove scorgiamo uccelli di ogni genere, tartarughe, draghi d’acqua, pesci saltellanti e anche qualche serpentello.

Kathy ci dice che sovente, all’alba, sul fiume si possono incontrare anche i platipus, ma noi a questo giro non siamo tanto fortunati.

Non so quante volte, in vita mia, mi sono sentita altrettanto immensamente bene come in questo luogo magico.

Costo alloggio: 207 AUD per 4 persone

SUP Burnet River

Impariamo un nuovo sport

GIORNO 10 | SOUTH BINGERA – RAINBOW BEACH – CEDAR POCKET

Chilometri totali: 292

Il giorno seguente salutiamo con una stretta al cuore la famiglia di Kathy, compresi i piccoli canguri, Siena, la gattina siamese tenerissima, i due alpaka e i numerosi cavalli, e ci avviamo verso Rainbow Beach. La meta in particolare è Inskip Point: una lunga e stretta lingua di sabbia affiancata su ambo i lati dall’oceano e caratterizzata da un paesaggio marino meraviglioso e selvaggio.

Da Rainbow Beach partono ogni giorno le navi da carico che trasportano le auto 4×4 sulla vicinissima Fraser Island, sulla quale è possibile accedere solo tramite mezzi di questo tipo e a seguito dell’acquisto di un permesso speciale.

Noi non abbiamo tempo né risorse economiche al momento per concederci un’escursione su questa isola, la più grande isola di sabbia al mondo, nota anche perché popolata dai dingo, i noti cani selvatici dell’Australia.

Se avete a disposizione una giornata in più e qualche money extra, vi consiglio vivamente di investire 200 dollari per un tour in fuoristrada su Fraser, magari comprensivo anche del campeggio notturno: noi l’abbiamo rimandato ma siamo certi che lo faremo e che sarà un’esperienza incredibile!

Trascorriamo la giornata distesi sulla finissima bianca sabbia del parco nazionale di Rainbow fra un tuffo e l’altro nell’oceano, che in questa zona si mantiene sempre calmo in quanto protetto dalle alti waves che caratterizzano il mare australiano dall’isola antistante. In un articolo a parte vi racconto del nostro viaggio in van durante il quale abbiamo anche pernottato in questa location.

Rainbow Beach

Rainbow Beach…un paradiso!

Per la notte, ci trasferiamo a Cedar Pocket ed in particolare in un’incantevole tenuta appartenente ad Arwed, un ingegnere in pensione che ha progettato una guesthouse perfetta accanto alla propria dimora.

Qui ci rilassiamo concedendoci una cenetta gustosa e ci addormentiamo cullati dagli ululati dei dingo residenti nella selva circostante, i quali durante la notte si attivano per la caccia.

Costo dell’alloggio: 110 AUD per 4 persone

Rainbow Beach

Verso l’ultima meta

GIORNO 11 | RELAX A CEDAR POCKET

Il giorno prima del rientro, lo dedichiamo ancora una volta al relax.

La tenuta di Arwed è molto grande, circondata da una vegetazione rigogliosa, da grandi pascoli e stagni pittoreschi punteggiati dalle colorate ninfee che ogni mattina, al nascere del sole, dischiudono i grandi petali.

Trascorriamo il tempo passeggiando nei dintorni, accarezzando le mucche, inseguendo le lepri selvatiche e divertendoci guidando a turno il quad che Arwed generosamente mette a nostra disposizione.

Ci rilassiamo presso il laghetto principale leggendo un libro, al dolce suono della fontana zampillante. Nel pomeriggio siamo ospiti del padrone di casa che ci regala un’interessante cooking class sui cordon bleau (che lui stesso ha imparato a cucinare da uno chef durante un viaggio nelle Filippine!).

Al termine della lezione, ci godiamo un aperitivo in veranda a base di birretta fresca e racconti interessanti sulla vita passata di quest uomo ultra ottantenne, all’apparenza un po’ burbero e scontroso, ma in fondo in fondo dal cuore d’oro.

Completiamo in bellezza una giornata di per sé già perfetta, invitando Arwed per una cena a base di spaghetti al pesto nella nostra casetta che assomiglia molto a quella in Canadà della famosa canzoncina.

Costo dell’alloggio: 110 AUD per 4 persone

 

GIORNO 12 | CEDAR POCKET – BRISBANE

Chilometri percorsi: 168

Tutta l’area del Woondom National Park che attraversiamo nel corso del tragitto del rientro rappresenta una continua meraviglia che invade il nostro avido sguardo.

Questa volta scegliamo di proseguire il nostro viaggio sino a Brisbane senza soste, in quanto i nostri compagni di avventura l’indomani avranno un lungo volo di rientro per l’Italia e non vogliamo tardare troppo.

Inoltre, già conosciamo questa zona per esservi stati in escursione più di una volta in precedenza.

Per voi che sicuramente avrete più tempo a disposizione, il mio consiglio è quello di dedicare questa giornata all’esplorazione del Noosa National Park o delle Glass House Mountains.

Meglio ancora: aggiungete un giorno di on the road e visitateli entrambi 🙂

Troverete informazioni in merito a questi luoghi in articoli a se stanti.

AUSTRALIA IN THE ROAD: RIEPILOGO DEI COSTI

Noleggio auto presso ACE Rental Car –> 1360 AUD

Carburante –> 295 AUD

Alloggi –> 1463 AUD

Tour vari –> 530 AUD

Spesa –> 450 AUD

TOTALE COSTI PER 4 PARTECIPANTI –> 4098 AUD

TRADOTTO IN EURO A PERSONA…635 euro!

Che ne pensate? Io dico…NOT TOO BAD!

Cheers

Australia On The Road

“Oltre le strade sfavillanti c’era il buio, e oltre il buio il West. Dovevo andare.” Kerouac

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VALENTINA
BERGAMO

Ciao! Mi chiamo Valentina, sono dell'ariete, ho più o meno 30 anni e sono un'inguaribile sognatrice! Le mie più grandi passioni, anzi, i miei amori, sono l'arte, la fotografia, la letteratura, la poesia e...il mondo! Ma il mondo quello vero,quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri...il mondo che ti fa innamorare e che ti fa dimenticare dell'esistenza dell'orologio. Dovete sapere che nella vita di tutti i giorni sono un'ansiosa cronica ossessivo compulsiva nei confronti del tempo: tempo che non c'è, che non basta mai, tempo che scorre, tempo rubato o tempo sprecato. Ma...quando sono nel MONDO, questo mondo VERO, il tempo non esiste, tutto si dilata e mi avvolge e l'unico ritmo che scandisce le mie giornate è quello del mio cuore che batte, che si sente vivo, che si emoziona e che si sente...a casa. Il mio sogno più grande? Vivere non viaggiando...ma VIVENDO questo mondo. Sempre. Costantemente. Sapete? I sogni...sono sogni perché prima o poi si avverano. Altrimenti si chiamerebbero utopie :)

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TRAVEL QUOTES

A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.

— Michel de Montaigne
LAST TRIP –> BANGKOK aprile 2019

NEXT TRIP –> BRISBANE 2019-2020

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