TURCHIA

Visitare la Cappadocia | Dalla mongolfiera al trekking esplorativo

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12 Novembre 2018

Lo sanno tutti, un viaggio in Turchia non può prescindere da una visita alla famosa terra dei camini delle fate: la Cappadocia.

Sul web si trovano centinaia di articoli con racconti di viaggio, consigli ed itinerari riguardanti questa terra unica al mondo. Sarebbe quindi superfluo aggiungere l’ennesimo post similare sull’argomento. Tuttavia, i giorni che abbiamo trascorso esplorando questi paesaggi sono stati così intrisi di emozioni che non posso proprio esimermi dal mostrarvi tanta meraviglia!

Cappadocia: la terra dei cavalli selvaggi. Il termine Kaptadukia sta a significare proprio questo, una terra famosa perché secondo la leggenda i suoi splendidi cavalli furono offerti in dono al re d’Assiria e a Serse di Persia.

Siamo nel mezzo dell’Anatolia, si tratta di una formazione geologica unica al mondo e proprio per questo entrata a far parte del patrimonio dell’UNESCO. Uno scenario costituito da strati milionari di roccia tufacea forgiati dalle piogge e dai venti nonché dalla sedimentazione delle ceneri dei cinque vulcani qui presenti, dando vita ad un paesaggio quasi fiabesco ed estremamente affascinante.

Ad un’ora di volo da Instanbul, l’aeroporto di Kayseri è stato la prima tappa del nostro tour di 12 giorni in Turchia, che partendo dalla Cappadocia si è svolto percorrendo poi tutta la costa sud-occidentale sino ad approdare all’antica meravigliosa capitale del regno Ottomano.

Superato un piccolo intoppo iniziale (il volo da Bergamo è partito con quasi 3 ore di ritardo e ci ha fatto perdere la coincidenza per la Cappadocia) giungiamo finalmente al nostro hotel ad Avanos, un grazioso paesino meno turistico noto per i laboratori di produzione della ceramica locale. Sono quasi le 2:00 del mattino, siamo esausti e abbiamo giusto il tempo di toccare il letto per un paio d’ore prima che l’autista venga a raccoglierci per portarci al sito dove è prevista la partenza per il nostro terzo volo della giornata…quello in mongolfiera!

In fase di programmazione del tour eravamo un po’ scettici su questa opzione, generalmente preferiamo evitare le scelte troppo turistiche che spesso non si dimostrano altro che uno stratagemma per spillare soldi, ma la prospettiva di sorvolare la Cappadocia in mongolfiera (mezzo che tra le altre cose non avevamo mai sperimentato) ci alletta troppo e finiamo per cedere.

Non avremmo potuto fare una scelta migliore! L’esperienza si dimostra incredibile e all’altezza dell’investimento fatto.

Tralasciando le svariate dozzine di turisti che si affollano attorno ai cestoni pronti a spiccare il volo (dovete sapere che divento piuttosto isterica in determinate situazioni) e gli espedienti tipicamente scenografici messi in atto per impressionare gli stessi (champagne e torta offerti dal capitano in fase di atterraggio con tanto di attestato di partecipazione), devo dire che l’ora trascorsa in volo è stata a dir poco emozionante.

Circondati da decine e decine di altre mongolfiere dai colori più disparati e sfavillanti, abbiamo sorvolato dolcemente l’area di Goreme assistendo allo spettacolo del sorgere del sole.

Resto dell’idea che in ogni viaggio ci siano sempre due momenti che vale la pena vivere intensamente: quello dell’alba e quello del tramonto. In quei momenti ti rendi conto che non c’è nulla di più bello ed impressionante della natura: unica e magica in qualsiasi luogo del mondo, immune da ogni bruttezza che l’uomo ha calato in questo nostro pianeta straordinario. Il sole sorge e tramonta, inarrestabile, immenso nella sua magnificenza, sempre e comunque. L’alba, in particolare, mi cala in uno stato quasi surreale, evanescente…il momento in cui tutto si risveglia e ti senti inglobato in una realtà totalmente nuova…a voi non capita la stessa cosa?

È l’ora in cui le cose perdono la consistenza d’ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l’ora in cui meno si è sicuri dell’esistenza del mondo

(Italo Calvino)

Lo scenario che si profila sotto al nostro sguardo è incredibile: un’alternanza di fluttuanti pareti rocciose, pinnacoli, vallate, cavità ed anfratti che nel corso dei secoli sono divenuti dimore dei popoli che li hanno occupati insediandovi case e luoghi di culto, sino a fondarvi delle vere e proprie città sotterranee che si insinuano nella terra raggiungendo gli oltre 10 livelli di profondità.

Sono siti inimmaginabili ed ancora oggi visitabili. Potete ben capire quanto sentimento un luogo così magico possa suscitare nell’animo del visitatore.

Insomma, un’esperienza totalizzante.

 

UN PO’ DI TREKKING NELLA NATURA NON GUASTA MAI

Estasiati da tutto questo, approdiamo al suolo, già un po’ nostalgici. Sono solo le 7:00 del mattino, così raggiungiamo nuovamente l’hotel dove ci accoglie una gustosa colazione “alla turca” ed Erkan, la nostra guida, ci aspetta  per condurci in un trekking di qualche ora tra la natura singolare della magica terra delle fate.

Ci sono molti modi per visitare queste terre: a cavallo, in bicicletta, in quad, in fuoristrada. Noi abbiamo scelto quello più semplice, perché mi ero convinta che per poter assaporare in modo più profondo e senza intercessioni la realtà attorno a noi, avremmo dovuto farlo con le nostre stesse gambe, per percepire al meglio anche la terra…quella terra milionaria e così unica…pulsare sotto ai piedi. Naturalmente, ho avuto ragione 😉

Il percorso si addentra in una delle molte splendide vallate della Cappadocia, appositamente scegliamo un sito meno noto e poco battuto dai turisti. Non si dimostra una passeggiata, agosto non è esattamente il mese migliore per visitare questa zona e il caldo non esita a farsi sentire. Ma sapete com’è, quando stai facendo esattamente la cosa più bella al mondo, quella per cui senti di essere nato, nulla importa e saresti in grado di scalare una montagna in costume ed infradito 🙂

Il sentiero è semplice e la pendenza è lieve, un saliscendi tra bellissime piante da frutto e pareti rocciose costellate continuamente da piccole cavità nelle quali i piccioni si rintanano per ripararsi dalla calura.

Formazione geologica della Cappadocia

Tra un morso e l’altro a mele e fichi selvatici, Erkan ci racconta che i piccioni venivano allevati per poter utilizzare le loro deiezioni come concime naturale dall’elevato potere fertilizzante. Le feritoie davano accesso ai volatili ad un locale più ampio sito all’interno della roccia che veniva presto riempito dai loro escrementi, in seguito raccolti dagli abitanti locali. Una volta compiuto il lavoro, questi uomini davano fuoco all’intera stanza per poter rimuovere le tracce della propria presenza.

Il trekking si rivela davvero piacevole e a suo modo rilassante: io, Enrico ed Erkan circondati dalla flora locale e da luoghi secolari intrisi di storia. Riusciamo addirittura a scovare una piccola chiesetta scavata in un pinnacolo roccioso isolato e ad issarci con fatica al suo interno per ammirarne l’affresco del Creatore, ancora in ottima conservazione.

La camminata si conclude con break tanto apprezzato quanto inatteso presso un piccolo chioschetto, dove una mamma con i suoi due vivaci gemellini ci ristorano con un succoso bicchierone di freschissima spremuta d’arance del posto.

CONSIGLI

  • se scegliete di fare l’escursione in mongolfiera, non badate a spese e affidatevi ad un’agenzia seria (anche per la vostra sicurezza)
  • durante il vostro soggiorno in Cappadocia scegliete come alloggio una struttura realizzata all’interno di un vero camino delle fate…l’atmosfera sarà magica!
  • il periodo migliore per visitare la Cappadocia è la primavera: le temperature sono gradevoli e la flora è nel pieno della sua fioritura
  • dedicate almeno 2 giornate intere a queste terre: nella natura non si corre, non si deve aver fretta, essa va esplorata assaporandone ogni aspetto e dedicandole il tempo necessario per entrarvi in sintonia

INFORMAZIONI PRATICHE

  • noi abbiamo alloggiato all’Hotel Sofa ubicato ad Avanos: la costruzione è una tipica casa rurale della zona riabilitata con rifiniture di pregio. La camera di grandissime dimensioni è ricavata direttamente nella parete rocciosa e l’arredamento davvero tipico. Più economico rispetto a molte altre soluzioni dell’area. Colazione favolosa che si svolge nello scenografico cortile interno
  • l’escursione in mongolfiera è costata 150 euro a testa, pagati anticipatamente al momenti della prenotazione. Ci sono decine di agenzie che propongono questa esperienza, affidatevi ad una di massima serietà e assicuratevi di prenotare il prima possibile, soprattutto nei periodi di alta stagione
  • per il trekking nelle vallate consiglio abiti e scarpe comodi (non necessariamente da trekking)

CURIOSITA’

La Cappadocia è nota come la terra dei Camini delle Fate in quanto costellata da queste formazioni rocciose a forma di pinnacoli conici sormontati da cappucci di roccia. Sono per tradizione ritenute delle costruzioni fatate in quanto si dice che i massi all’apice del fusto vi furono posti da delle divinità.

Come dicevo, la Cappadocia è caratterizzata da moltissime città sotterranee che si sviluppano raggiungendo anche elevate profondità. Queste città furono costruite dai bizantini nel VII secolo durante il periodo della persecuzione persiana e musulmana: quando i nemici si avvicinavano agli insediamenti le vedette accendevano dei segnali di fumo e gli abitanti si trasferivano nelle città sottoterra, le quali potevano ospitare fino a diverse migliaia di persone per periodi anche molto lunghi (diversi mesi).

 

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26 Comments
  1. Rispondi

    MARTINA BRESSAN

    20 Giugno 2019

    Ragazzi complimenti per le foto e per il viaggio… davvero un sogno! A me piacerebbe molto fare questo tour in mongolfiera come avete fatto voi. Concordo sul fatto che due momenti che vale la pena di vivere appieno in viaggio, siano alba e tramonto…sono momenti che spesso regalano paesaggi meravigliosi!

    • Rispondi

      clicmytrip

      28 Giugno 2019

      Te la consiglio perché è un’esperienza che va fatta almeno una volta nella vita 🙂 Inoltre la Turchia, tutta quanta…è bellissima!

  2. Rispondi

    Rossana

    15 Maggio 2019

    un viaggio nel cassetto!!! bellissimele foto spero di vedere il tutto anche con i miei occhi un giorno

    • Rispondi

      clicmytrip

      15 Maggio 2019

      Sarà sicuramente cosi 🙂 La Turchia è un paese meraviglioso e merita anche più di un viaggio

  3. Rispondi

    Martina Aloschi

    28 Dicembre 2018

    La Cappadocia mi attira molto e il volo in mongolfiera deve essere davvero stupendo ed emozionante! Bellissime le foto del viaggio!!!!!!!!

    • Rispondi

      clicmytrip

      28 Dicembre 2018

      Grazie!! Prima o poi…lo farai 😉

  4. Rispondi

    Elisa

    28 Dicembre 2018

    Bellissime foto e bellissimo racconto! Io sono stata in Cappadocia a inizio dicembre ma purtroppo non sono riuscita a volare in mongolfiera causa annullamento voli per maltempo! Sai cosa vuol dire? Che ci devo tornare per forza 🙂

    • Rispondi

      clicmytrip

      28 Dicembre 2018

      Beh direi proprio che devi tornarci allora!!!

  5. Rispondi

    Silvia

    28 Dicembre 2018

    Ho fatto questo viaggio nel 2012 e lo porto nel cuore come fosse ieri. La Turchia è magica, le persone eccezionali, ci tornerei subito!!

    • Rispondi

      clicmytrip

      28 Dicembre 2018

      si…concordo pienamente

  6. Rispondi

    Lucrezia

    28 Dicembre 2018

    Che posti meravigliosi! Ognuno ha la sua unicità che merita di essere vista.
    Un’esperienza davvero unica, dall’inizio alla fine!
    Grazie ai tuoi articoli conosco sempre di più il mondo, fortunata te!

    • Rispondi

      clicmytrip

      28 Dicembre 2018

      Si sono davvero posti unici!! Grazie mille per il bellissimo commento

  7. Rispondi

    Sabrina

    28 Dicembre 2018

    Meraviglioso!! Un vero e proprio viaggio ad occhi aperti 🙂 Impossibile non aver voglia di partire!!

    • Rispondi

      clicmytrip

      28 Dicembre 2018

      Grazie…è davvero una meta che merita tantissimo!

  8. Rispondi

    Dani

    29 Novembre 2018

    Queste foto mi fanno sognare. Io associo la Cappadocia alle mongolfiere e prima o poi vorrei proprio vederle!

  9. Rispondi

    ingrid

    28 Novembre 2018

    Mio marito mi ha promesso di portarmici e io non vedo l’ora. Lui c’è stato più volte perché è turco e dice che merita assolutamente un viaggio di almeno tre giorni. Per la mongolfiera ci penso però…visto che soffro di vertigini!

    • Rispondi

      clicmytrip

      29 Novembre 2018

      Beh…hai addirittura la fortuna di avere una super guida personale!! Dovresti organizzare al più presto 🙂

  10. Rispondi

    Monica

    28 Novembre 2018

    La Cappadocia mi attira da sempre, credo sia una di quelle terre magiche che ti rubano il cuore. E anche l’esperienza della mongolfiera, anche se un po’ commerciale, credo sia da fare almeno una volta, come dici tu però affidandosi ad agenzie serie. Non sapevo invece dei percorsi di trekking, un’idea originale per scoprire più da vicino la terra delle fate 🙂

  11. Rispondi

    Virginia

    27 Novembre 2018

    Che bello il racconto del trekking, mi ha permesso di immaginare la Cappadocia sotto un punto di vista completamente diverso da quello con cui viene generalmente raccontata altrove.

    • Rispondi

      clicmytrip

      27 Novembre 2018

      Grazie Virginia! Il trekking è stato davvero molto bello, riuscire a penetrare realmente in questa terra straordinaria, potendola anche toccare ed esplorare lasciandosi guidare dall’istinto, è molto appagante credimi

  12. Rispondi

    Valentina

    27 Novembre 2018

    Questo è un mio Grandissimo Sogno!!! Deve essere stata un’esperienza indimenticabile!!! Che meraviglia e bellissime anche le foto… quei colori caldi mi hanno stregato!

    • Rispondi

      clicmytrip

      27 Novembre 2018

      Siiii….in realtà quando ti ci ritrovi in quel luogo, e ti soffermi un attimo a pensare…per un momento ti sembra davvero di vivere un sogno! Ti consiglio di andarci al più presto!

  13. Rispondi

    Ale Carini

    27 Novembre 2018

    Città sotterranee, camini delle fate, volo in mongolfiera … quanta magia innocue immagini e tra le tue parole.
    Sogno da sempre di fare un volo inmongolfiera !! Avevo provato a Stoccolma con volo stazionario sulla città ma a causa del maltempo è stato annullato. Mi piacerrbbe d’acero tanto fare questo viaggio !

    • Rispondi

      clicmytrip

      27 Novembre 2018

      è un paesaggio che ha davvero del fiabesco…e visto dall’alto in questo modo, nonostante si tratti se vogliamo di un’attrazione prettamente turistica…non ha prezzo credimi! dato che devi ancora sperimentare il tuo primo volo in mongolfiera…perché non farlo proprio qui? 🙂

  14. Rispondi

    Lucy

    27 Novembre 2018

    Queste foto e il video sono tra le immagini di viaggio più poetiche che abbia mai visto, grazie! Ho un problema morale con la Turchia: da un lato vorrei non metterci piede per come tratta i suoi cittadini (e cittadine), dall’altro la Cappadocia mi ha sempre affascinata, quindi credo che in futuro forse cederò. In ogni caso complimenti per il coraggio della mongolfiera: io ho paura di poche cose ma l’essere sospesa per aria in altezza non credo che riuscirei a tollerarla. 🙁 Ps: interessantissima la cosa dei piccioni (sono un’appassionata di uccelli e di strani facts relativi a loro) ?

    • Rispondi

      clicmytrip

      27 Novembre 2018

      Sinceramente, anche io ero molto combattuta…in quanto il regime militare instaurato dopo il golpe non lo condivido minimamente. Tuttavia quando sono stata in Turchia…mi sono resa conto che avevo fatto la cosa giusta. Tu pensa che negli ultimi anni hanno perso circa il 60% del turismo…e se è vero che da una parte se lo meritano (parlo ovviamente di chi sta al vertice)…calcola che tutto questo ha avuto dei risvolti molto negativi sulla povera gente che comunque grazie anche ai turisti (soprav)vive. Sono un popolo pacato, ospitale e straordinario…non esitare a far loro visita 🙂 Per quanto riguarda il volo in mongolfiera…altezza a parte…è talmente soave e dolce che non avrai modo di temere alcunché, proverai solo tanta meraviglia

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VALENTINA
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Ciao! Mi chiamo Valentina, sono dell'ariete, ho più o meno 30 anni e sono un'inguaribile sognatrice! Le mie più grandi passioni, anzi, i miei amori, sono l'arte, la fotografia, la letteratura, la poesia e...il mondo! Ma il mondo quello vero,quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri...il mondo che ti fa innamorare e che ti fa dimenticare dell'esistenza dell'orologio. Dovete sapere che nella vita di tutti i giorni sono un'ansiosa cronica ossessivo compulsiva nei confronti del tempo: tempo che non c'è, che non basta mai, tempo che scorre, tempo rubato o tempo sprecato. Ma...quando sono nel MONDO, questo mondo VERO, il tempo non esiste, tutto si dilata e mi avvolge e l'unico ritmo che scandisce le mie giornate è quello del mio cuore che batte, che si sente vivo, che si emoziona e che si sente...a casa. Il mio sogno più grande? Vivere non viaggiando...ma VIVENDO questo mondo. Sempre. Costantemente. Sapete? I sogni...sono sogni perché prima o poi si avverano. Altrimenti si chiamerebbero utopie :)

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