PORTOGALLO

COSA FARE A PORTO IN 4 GIORNI | GIORNO 3: GITA A GUIMARAES

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31 Agosto 2019

Cosa fare a Porto giorno per giorno

Porto Guimaraes cosa vedere

Relax presso il Palazzo Ducale

Giorno 3: da Porto a Guimaraes, la città patrimonio dell’Unesco che è la culla del Portogallo

Porto è una città meravigliosa, come ho già avuto modo di illustrarvi diverse volte negli articoli precedenti. Ma se trascorrerete qualche giorno in questa meta, vale la pena decidere di dedicare una giornata ad esplorare una delle tante caratteristiche cittadine circostanti. Ve ne sono parecchie: Braga, Aveiro, la stessa Lisbona dista all’incirca 300 chilometri.

Noi abbiamo scelto Guimaraes, un po’ per istinto (il mio miglior consigliere) e un po’ perché eravamo attratte dal fatto che fosse descritta come il luogo di nascita della nazione stessa.

Seguiteci in questa fuga di un giorno fra centri storici, palazzi ducali e castelli diroccati!

COSA FARE A PORTO GIORNO 3

DA PORTO A GUIMARAES IN TRENO

Per raggiungere partendo da Porto Guimaraes recatevi presso la Stazione Sao Bento nel centro di Porto, presso la quale troverete una linea di treni diretta fra le due città. Noi prendiamo il treno delle 8:20 del mattino che in circa 1 ora e 15 minuti ci conduce alla meta. Il prezzo del biglietto è poco più di 6 euro (andata e ritorno…economicissimo!) e potrete acquistarlo direttamente presso la biglietteria della stazione poco prima della partenza.

La frequenza dei treni è piuttosto alta, ma controllate la timetable aggiornata presso il sito ufficiale QUI.

Da Porto a Guimaraes in treno

Prendere il treno da Porto per raggiungere Guimaraes

GUIMARÃES E IL CENTRO STORICO

All’arrivo a Guimarães in circa mezzora di passeggiata raggiungiamo il bellissimo centro storico della cittadina. Dal 2001 questa deliziosa città è riconosciuta come patrimonio dell’umanità e ne ha tutte le caratteristiche. Il suo cuore caratteristico ed avvolgente è costituito da un ordinato serpeggiare di vicoletti acciottolati su cui si affacciano bellissimi edifici di epoca gotica e medievale.

Passeggiamo senza una meta ben precisa fra le viuzze, scorgendo scorci pittoreschi e osservando le vecchiette del paese mentre ricamano sedute sul portone di casa o rivendono frutta e verdura per la strada.

Cosa mi colpisce maggiormente?

Sicuramente il COLORE. Tutto, qua, sembra uscire da un dipinto dalle tinte calde ed avvolgenti.

E poi il SILENZIO. Nonostante i turisti passeggino al nostro fianco, l’atmosfera di mantiene soave, intrisa quasi di una sorta di misticismo che, forse, ha origine dallo spirito anche molto religioso che permea la città.

Camminando scopriamo che il centro storico si compone di una serie di piazze (tutte pittoresche e uniche) su cui si affacciano, alternandosi, abitazioni tradizionali ed edifici religiosi.

E poi ancora…MUSICA. Il nostro primo incontro è con Largo da Oliveira, una piazza che deve il suo nome all’ulivo secolare posizionatovi al centro. Qui assistiamo ad un’emozionante esibizione di un canto liturgico popolare da parte di un terzetto posizionato al di sotto di un tempietto gotico. Quest’ultimo commemora la battaglia di Salado, durante la quale i portoghesi e i castigliani vinsero l’esercito del regno moro di Granada, nel 1339.

Diamo uno sguardo anche alla chiesetta, Igreja de Nossa Senhora de Oliveira, umile e raccolta ma al contempo preziosa.

Proseguiamo ed approdiamo a Praça de Santiago e gli occhi ci si riempiono di meraviglia: in sé si tratta di una piazzetta su cui si affacciano anche diverse attività commerciali e turistiche, tuttavia è talmente bella che restiamo per un po’ ad osservarla, ammirando le bellissime casette dagli infissi variopinti che si alternano fra loro come le note armoniose di uno spartito musicale.

Da qua continuiamo attraversando graziosi vicoletti immersi in un silenzio quasi surreale e decidiamo, quindi, di raggiungere la zona del palazzo e del castello.

Cosa Vedere a Guimaraes: Praca de Santiago

La Praca de Santiago

GUIMARÃES E IL PALAZZO DEI DUCHI DI BRAGANÇA

L’edificio, splendido esempio di architettura gotica di ispirazione normanna, risale ai primi anni del Quattrocento e venne fatto erigere da Alfonso de Barcelo, primo duca di Braganza e futuro re del Portogallo. Nel corso degli anni la residenza dei duchi venne trasferita e la dimora lasciata cadere nel degrado, finché venne tramutata, nel 1807, in caserma militare.

Il restauro fu avviato solo negli anni ’30 del secolo scorso e in poco più di vent’anni il palazzo venne riportato agli antichi splendori.

Visitiamo questo bellissimo edificio (ingresso a pagamento) e le preziose collezioni che vi sono ospitate al suo interno: arte contemporanea, armi e mobili antichi e arazzi dalle dimensioni impressionanti, che descrivono con minuzia la presa di Tangeri da parte dei portoghesi.

Rimango ammaliata dai soffitti lignei di alcune sale del palazzo, che mi ricordano lo scafo di una nave.

Passeggiando in questi spazi lascio che la mia mente vaghi, solleticata dal pensiero che un tempo, diversi secoli fa, le stesse mattonelle su cui cammino venivano calpestate dal primo re del Portogallo e dalla sua consorte.

Mi fermo poi qualche minuto sul porticato esterno, adagiata al colonnato perimetrale: osservo il cielo, ascolto i suoni attorno a me, percepisco la vita trasudare da quelle pietre che mi circondano e che sono state spettatrici di una grande storia: quella della nazione…e quella dell’uomo.

IL CASTELLO DI GUIMARÃES

Poco distante dal palazzo si ergono i resti dell’antico castello, circondati dal verde e dagli ulivi secolari.

In origine venne costruito dalla contessa Mumadona nel 968 affinché potesse costituire un rifugio sicuro per la popolazione dai continui assalti delle orde vichinghe e dai musulmani del sud. Solo in seguito venne convertito in castello.

L’edificio purtroppo è diroccato ma, proprio come spesso accade nei casi in cui degrado ed abbandono si impadroniscono dei luoghi della storia, conserva un fascino magico e decadente.

Al castello sono legate le vicende militari della fondazione del Regno risalenti al 1127 e nei secoli fu scenario di eroici combattimenti per la difesa dell’integrità del giovane Portogallo.

Dalle sue mura, inoltre, godiamo di una vista spettacolare sul paesaggio circostante e sulla cittadina stessa: dalla cima una leggera brezza ci accarezza il viso e per un attimo ci sembra quasi di avvistare, all’orizzonte, i vividi colori delle bandiere degli armigeri del ducato che, dopo la ronda, fan ritorno verso casa.

IL PRANZO NEL CENTRO STORICO DI GUIMARÃES

Dopo aver fatto il pieno di storia e cultura è arrivato il momento di…riempire il pancino! Passeggiando in mattinata abbiamo scorto diversi localini tipici affacciati sulle piazzette del centro storico. In particolare, mi sovviene alla mente uno di questi, posizionato in un vicoletto secondario, al di fuori delle tratte più battute.

Raggiungiamo Rua Doutor Avelino Germano e ci accomodiamo in un tavolino esterno della trattoria Tasca Nicolino. Subito veniamo accolte da un cameriere simpatico e alla mano che si prodiga per consigliarci la pappa migliore. Beh, che dire? Guardate voi stessi dalle foto!! I suoi consigli sono stati assolutamente strepitosi!

Ordiniamo polpette di baccalà ed erbette, una terrina ricolma di un piatto tipico e delizioso a base di riso e fagioli e dell’ottima birra (la nonna, ovviamente, non si fa mancare il suo calice di vino quotidiano 🙂 ) Concludiamo con una crema catalana peccaminosa 🙂

Semplicemente…squisito! Voto 10 +! E come al solito, prezzi modicissimi per le nostre tasche.

 

LE VECCHIE CONCERIE DI GUIMARÃES

Sulla guida consegnatoci al centro turistico leggiamo che in città è possibile visitare le vecchie concerie.

Ancora ricordo, come se fosse ieri, l’emozione provata a Fes: chi mi conosce sa che sono vegetariana e che mi arrabbio se si uccide una formica di fronte al mio naso (Enrico ne sa qualcosa, dato che d’estate gli impedisco di ammazzare le zanzare!) e quindi, luoghi come questo, non dovrebbero rientrare nelle mie corde.

Tuttavia in certi frangenti l’eticità deve cedere il posto a storia e tradizione. Parliamo di un contesto intriso di un passato che ancora palpita nell’aria. A Fes mi sono emozionata, nonostante il puzzo incredibile e nonostante le montagne di carcasse di animali posizionate di fronte ai miei occhi…nonostante tutto questo, conservo un ricordo meraviglioso di quella visita.

Le vecchie concerie di Guimarães sono differenti: in primis, perché non sono più operative, ed in secondo luogo perché sono molto più piccine. In ogni caso è stato interessante poterle visitare: si trovano sulla strada che dal centro città riporta verso la stazione ferroviaria, posizionate in un vecchio e tipico quartiere.

Le concerie sono collocate nella zona do Couros e non sono un luogo molto conosciuto. Infatti, non appena vi arriviamo, constatiamo che siamo completamente sole in quello spazio, dove sembra regnare un silenzio quasi atemporale che avvolge le antiche vasche in pietra utilizzate nel passato per la concia.

Passeggiamo per qualche minuto nell’area circostante, fra gli angusti vicoletti e le vecchie abitazioni, respirando e godendo di quell’atmosfera fuori da quel mondo fatto di turisti, locali, negozietti.

Un incontro inaspettato con una Guimarães decisamente più vera.

 

CENTRO CULTURAL VILA FLOR

Ormai manca poco al nostro treno del ritorno e ci avviciniamo sempre più alla stazione. Scopriamo che poco distante dalla stessa si trova un luogo caratterizzato da un delizioso giardino all’italiana, e decidiamo di recarvici per rigenerarci dopo un’intera giornata di visite.

Il Centro Cultural Vila Flor venne aperto nel 2005 accorpando un’architettura ultra moderna ad un palazzo settecentesco ristrutturato. All’esterno si trova questo bellissimo giardino che, tuttavia, pare non essere troppo curato.

Voi lo sapete: le cose un po’ imperfette mi piacciono sempre molto! E non appena metto piede nel parco trovo immediatamente che sia incantevole: con la natura confinata nelle aiuole artificiali che cerca, imperterrita, di riappropriarsi dei suoi spazi, con i graffiti che di tanto in tanto fan capolino sulle pareti in pietra ricoperte dall’edera infestante, con gli azulejos consumati dal trascorrere del tempo e dai tocchi di chi, prima di noi, nei passati decenni, calpestò quello stesso suolo.

Restiamo qui circa mezzora, avvolte dal silenzio e dai profumi dell’erba umida e delle fontane stagnanti, lasciando che le sensazioni e le emozioni della giornata appena trascorsa si incidano nel nostro essere, proprio come il calore sulla pelle di quegli ultimi raggi di sole filtranti dal fogliame delle piante attorno a noi.

Guimaraes Lucrezia in Relax nel Parco del Centro Vila Flor

Lucrezia in Relax nel Parco del Centro Vila Flor

DA PORTO A GUIMARAES | INFORMAZIONI PRATICHE

  • Come arrivare: dalla stazione Sao Bento di Porto prendere la linea diretta che in circa 75 minuti vi porterà a Guimaraes. Potete acquistare il biglietto direttamente in stazione prima della partenza. Il costo andata/ritorno al momento è poco più di 6 euro.
  • Centro Turistico: quando raggiungete il centro storico recatevi presso il punto informazioni (si trova praticamente in Praça de Santiago) e fatevi dare la cartina della città: a noi è stata molto utile per orientarci e raggiungere le varie aree di visita.
  • Dove mangiare: vi consiglio moltissimo la trattoria Tasca Nicolino noi ci siamo trovate benissimo ed inoltre la location è molto bella, tipica e al contempo intima
  • Quanto tempo dedicare a Guimarães? Dal mio punto di vista una giornata è più che sufficiente, la cittadina non è molto estesa ed è percorribile comodamente a piedi. Volendo, potreste fermarvi una notte ed aggiungere alla visita il sito archeologico Citânia de Briteiros (si tratta dei resti di un’antica città risalente all’età del Ferro, all’età del Bronzo e al periodo Medievale e costituisce il più grande insediamento celtibero del paese) posto a circa 15 chilometri da Guimarães ed il Santuario da Penha, raggiungibile in ferrovia, dove poter passeggiare nel bellissimo parco circostante

CURIOSITÀ SU GUIMARÃES

  • Lo sapete perché Guimarães viene considerata la “culla del Portogallo”? Si dice che nel suo castello, nel 1110, sia nato il primo re del paese: Alfonso Henriques. Egli infatti vinse gli eserciti di sua madre, nel 1128, e fu acclamato erede del Condado Portucalense dai guerrieri del Minho.
  • Oggi Guimarães conta più di 160 000 abitanti, la metà dei quali ha meno di 30 anni e vive  una forte componente tecnologica (che ha il suo cuore nell’università di Minho, centro di innovazione per l’intera regione) spinta ancor di più dall’elezione a capitale europea della cultura.
Leggi gli altri articoli relativi a COSA VEDERE A PORTO IN 4 GIORNI:

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VALENTINA
BERGAMO

Ciao! Mi chiamo Valentina, sono dell'ariete, ho più o meno 30 anni e sono un'inguaribile sognatrice! Le mie più grandi passioni, anzi, i miei amori, sono l'arte, la fotografia, la letteratura, la poesia e...il mondo! Ma il mondo quello vero,quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri...il mondo che ti fa innamorare e che ti fa dimenticare dell'esistenza dell'orologio. Dovete sapere che nella vita di tutti i giorni sono un'ansiosa cronica ossessivo compulsiva nei confronti del tempo: tempo che non c'è, che non basta mai, tempo che scorre, tempo rubato o tempo sprecato. Ma...quando sono nel MONDO, questo mondo VERO, il tempo non esiste, tutto si dilata e mi avvolge e l'unico ritmo che scandisce le mie giornate è quello del mio cuore che batte, che si sente vivo, che si emoziona e che si sente...a casa. Il mio sogno più grande? Vivere non viaggiando...ma VIVENDO questo mondo. Sempre. Costantemente. Sapete? I sogni...sono sogni perché prima o poi si avverano. Altrimenti si chiamerebbero utopie :)

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