PORTOGALLO

COSA VEDERE A PORTO IN 4 GIORNI | GIORNO 1: LA CITTÀ

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10 Agosto 2019

Cosa vedere a Porto giorno per giorno

Itinerario Porto 4 giorni

Il Ponte Dom Luis sul Douro

Giorno 1: alla scoperta degli edifici storici e della splendida Ribeira

Ogni anno cerco sempre di organizzare un viaggio con mia nonna e con la mia sorellina. Mi piace l’idea di staccare la spina per qualche giorno, portando con me un po’ di quella quotidianità positiva che mi circonda durante la vita normale: la mia famiglia. Questo mi permette di trascorrere del tempo di qualità con le persone a cui voglio bene, senza che le interferenze e i problemi della vita si frappongano fra noi.

Questa volta la scelta è ricaduta su Porto, per svariati motivi:

  1. Non avevo mai messo piede in Portogallo e la cosa mi stuzzicava da parecchio tempo
  2. Le culture mediterranee mi affascinano: adoro la lingua, il calore del sole sulla pelle, la generosa ospitalità della gente
  3. Il cibo! Questo è un aspetto fondamentale di ogni viaggio, ormai mi conoscete 🙂 E il Portogallo mi è sempre stato descritto come un paese in cui è possibile mangiare divinamente spendendo pochissimo. E qui arriviamo al quarto punto…
  4. Destinazione low cost: avendo a disposizione solo 5 giorni (voli compresi) la scelta sarebbe dovuta ricadere per forza sull’Europa e, come si sa, la maggior parte delle città europee sono piuttosto costose
  5. Avevo un’estrema voglia di un viaggio intenso ma al contempo rilassante e Porto, una città piccina, colorata, estesa fra il fiume e il mare…mi pareva potesse fare proprio al caso nostro!

Così ad ottobre prenoto 3 biglietti Ryanair con partenza da Orio al Serio e inizio il conto alla rovescia per la fuga dal sapore portoghese che nel marzo successivo avrebbe condotto me, Lucrezia e la nostra cara nonna alla scoperta di una delle città più affascinanti d’Europa.

In questo articolo voglio descrivervi quello che è stato il nostro itinerario nel corso dei 4 giorni (pieni) di permanenza in questa città.

Qualche informazione prima di iniziare:

  1. Porto è una città piuttosto piccola ed è possibile girarla evitando di utilizzare troppo spesso i mezzi pubblici. Di conseguenza vi sconsiglio di acquistare abbonamenti o le classiche card comprensive di trasporti ed entrate nelle principali attrazioni. Per noi è stato sufficiente avvalerci del biglietti giornalieri per la metro (ma giusto perché il nostro alloggio non era situato proprio in zona centrale). In ogni caso per chi fosse interessato è prevista la Porto Card: la city card ufficiale (trovate tutte le info a questo link).
  2. Considerate solo una cosa: la parte storica della città, quella centrale, si sviluppa su di una sorta di altipiano affacciato sul fiume. Di conseguenza troverete un continuo alternarsi di rapide salite e discese che metteranno a dura prova le vostre gambette 🙂 Questo potrebbe essere un dettaglio da tenere in considerazione se viaggerete con bimbi o persone anziane (comunque la mia nonna ha oltre 70 anni e ha retto il ritmo perfettamente!)
  3. Il nostro itinerario è composto da 4 giornate, delle quali 3 sono state dedicate a Porto ed una a Guimarães, una graziosa cittadina a circa un’ora e 15 minuti di treno di distanza. Dal mio punto di vista 2 intere e piene giornate potrebbero bastare per una visita abbastanza esaustiva di Porto. Tuttavia se, come noi, conserverete un terzo giorno per la città…potrete riuscire ad esperire al meglio anche quell’atmosfera rilassata ed avvolgente fatta di tramonti sul Douro, pranzetti sull’oceano e passeggiate sul lungofiume che si possono godere al 100% solo senza la costante presenza del timer sull’orologio
Prima di iniziare con il racconto del primo giorno, vi riassumo l’itinerario di 4 giorni a Porto

GIORNO 1: ALLA SCOPERTA DEGLI EDIFICI STORICI E DELLA SPLENDIDA RIBEIRA

GIORNO 2: DAI GIARDINI ROMANTICI AL FARO SULL’OCEANO

GIORNO 3: GUIMARÃES E IL BORGO MEDIEVALE

GIORNO 4: FRA STREET ART AZULEJOS ALLA SCOPERTA DI VILA NOVA DE GAIA, LA PORTO DEL VINO

 

COSA VEDERE A PORTO GIORNO 1: I LUOGHI EMBLEMATICI DELLA CITTÀ

La nostra idea è quella di partire dall’ostello nel quale alloggiamo e raggiungere la zona della Ribeira come ultima tappa della giornata, per poter dedicare così alla zona più pittoresca della città tutto il tempo rimanente a disposizione

Avenida dos Aliados

Si tratta di un viale molto caratteristico colmo di edifici in stile Art Nouveau costruiti nel XX secolo. Parte dalla piazza più importante della città: Praça de Libertade, il checkpoint fra la parte antica e quella moderna. Al centro di questa vi si trova la statua equestre di re Don Pedro IV, oltre 10 metri di altezza ed interamente in bronzo, nella quale il sovrano è ritratto nell’atto di mostrare al popolo la carta istituzionale.

 

Igreja do Carmo e Igreja dos Carmelita

Proseguiamo per circa mezzo chilometro e ci imbattiamo in queste due bellissime chiese, che ci colpiscono fin da subito per i meravigliosi azulejos di cui è rivestita la facciata della prima.

La particolarità è che queste chiese sono separate da una strettissima casetta (1 metro di larghezza!) rimasta disabitata fino agli anni Ottanta. Questa abitazione era stata costruita con il solo scopo di evitare che le due chiese condividessero una parete ed evitare, dunque, qualsiasi relazione fra le suore Carmelitane e i monaci officianti nell’altro edificio.

La Igreja do Carmo venne costruita a metà Settecento, mentre gli azulejos furono aggiunti sulla facciata solo nel 1912. Realizzati dall’artista Silvestro Silvestri, rappresentano scene relative alla fondazione dell’ordine delle carmelitane e del Monte Carmel.

La Igreja dos Carmelitas invece risale ad un periodo precedente (metà del XVII secolo) e originariamente faceva parte di un convento oggi non più esistente.

Entrambe le chiese sono ad un’unica navata.

L’ingresso è gratuito in entrambi gli edifici.

 

Livraria Lello

Avete presente quella musichetta alla Hogwarts e quella sensazione di trovarvi in un luogo intriso di magia e mistero? Ecco, questo è quanto potrete percepire all’interno di questa libreria, considerata una delle più belle al mondo.

Purtroppo, unica nota negativa (prezzo del biglietto di ingresso a parte) è legata al super affollamento causato dalle orde di turisti che prendono d’assalto questo luogo e che ne minano (in parte ma per fortuna non del tutto) l’atmosfera quasi surreale.

Fra la facciata (un mix di stile Liberty e Neogotico che non può passare inosservato), le scalinate maestose e le pareti infinite ricoperte di libri, si nasconde il fascino magico di questo luogo in cui, si vocifera, JK Rowling abbia tratto l’ispirazione per descrivere alcuni dei luoghi salienti  della saga fantasy più famosa al mondo. La scrittrice, infatti, trascorreva qui parecchie ore quando, negli anni ’90, viveva a Porto dove lavorava come insegnante di lingua inglese.

Gli interni sono semplicemente sensazionali: un grande ed alto salone al cui centro spicca maestosa una scalinata elegante che reca il visitatore al piano superiore. Da qui potrete osservare il soffitto meraviglioso con le decorazioni floreali in finto legno scolpito (in realtà si tratta di gesso, uno stratagemma davvero ingannevole, in perfetto accordo con il mistero che avvolge il luogo), sviluppato attorno ad una grande vetrata variopinta da cui la luce del sole filtra permeando l’ambiente di un caldo chiarore a tratti surreale.

Ingresso: al momento il biglietto di ingresso costa 4 euro, convertibili però in credito da utilizzare per l’acquisto di un libro al suo interno. Il proprietario della Libreria, infatti, ha deciso di introdurre il biglietto per incentivare la vendita dei libri e il consumo, dunque, di un bene di un certo spessore culturale. Importante: il ticket si acquista nell’edificio a fianco, subito all’angolo della strada (ubicato dopo il bar).

 

Torre dos Clérigos

A poche decine di metri dalla libreria troviamo questo edificio, un esempio di perfetto stile barocco risalente alla metà del XVIII secolo. La torre in granito che si erge svettando per 75 metri di altezza dal corpo occidentale della chiesa rappresenta un simbolo importante della città. All’interno 240 scalini vi condurranno all’estremità, da dove potrete godere di uno dei panorami più suggestivi di Porto.

Casa Oriental

Un negozietto meraviglioso di…sardine in scatola!! Sembrerà strano, ma dovete assolutamente visitare questo gioiellino, nonostante si tratti fondamentalmente di un luogo per turisti. Ci siamo affacciate alla porta d’ingresso e subito siamo state catturate dagli sfavillanti colori delle migliaia di scatolette che ricoprono interamente le pareti. L’estetica accattivante di questi contenitori, contenenti pesce sottolio (tonno, sardine, baccalà) non può che affascinare, nonostante si tratti chiaramente di una trovata commerciale per attrarre turisti curiosi e svuotare i loro portafogli 🙂

Al piano superiore, inoltre, assistiamo ad una performance dal vivo durante la quale uno chef posto dietro ad una parete in vetro prepara ed inscatola in tempo reale le stesse scatolette vendute poi nello store.

Ovviamente, io non penso nemmeno per un secondo di investire 10 euro per acquistare quello che tutto sommato è solo un souvenir per turisti “boccaloni” (senza offesa per nessuno) ma è comunque bello trascorrere qualche minuto in un luogo originale e ad ogni modo molto caratteristico.

 

Miradouro da Vitoria

Dalla Torre dos Clérigos proseguiamo imboccando Rua de Sao Bento da Vitoria. A questo punto non sappiamo esattamente dove siamo: ci lasciamo condurre dal momento e svoltiamo laddove un vicoletto ci ispira, guardandoci attorno affamate di questa nuova città che sin da queste prime ore sa già rapire i nostri cuori.

Attraversiamo una zona molto caratteristica, priva di traffico e immersa pienamente in quell’atmosfera portoghese che impareremo ad amare passo dopo passo, minuto dopo minuto: abitazioni dagli antichi e decorati portali, signore in grembiule che si affacciano dai balconi variopinti, chiesette incastrate fra una bottega e l’altra.

Finché svoltato un angolo, veniamo magicamente travolte da una vista estasiante.

Ed è così che ci coglie, la prima volta, il panorama della città sul Douro: inaspettato, ammaliante, decadente, intenso, VERO. E forse, è proprio da qui che ho goduto della vista migliore su Porto: un’aria pura, odorante di vita, il rumore della città, quello vero, senza il vociare dei turisti e i CLIC degli smartphone. Un luogo trasandato, quasi come dimenticato…un posto imperfetto per un’esperienza perfetta ed un’unica.

E così restiamo qui, una decina di minuti o forse molto di più, ad osservare la città, dall’alto, da un’angolazione che non è da cartolina, forse, ma che ci regala un’emozione da effetto WOW.

 

La Ribeira

Chiunque si accinga a visitare Porto, cercando info sul web troverà pagine e pagine di articoli dedicati a lei: la REGINA della città. Porto forse nemmeno esisterebbe, senza la RIBEIRA: fulcro vitale e dinamico, rappresenta il centro storico collocato (come il nome stesso suggerisce) sulle rive del fiume Douro.

Generalmente ho qualche problema con le mete troppo visitate e cerco spesso di evitarle: un po’ come se venissero deturpate nella loro bellezza dallo sfruttamento intensivo di quella macchina – a volte infernale, concorderete –  del turismo di massa.

Ma nella mia vita ci sono delle eccezioni importante: lo è stata la Cappadocia, che abbiamo visitato in mongolfiera all’alba (vedi l’articolo QUI), lo è stato il sito di Angkor in Cambogia (vedi l’articolo QUI) e lo è stata, in una scala minore ma con altrettanta intensità…la RIBEIRA di Porto. Forse perché la sua bellezza risiede proprio nella vivace atmosfera di vita brulicante che anche la gente stessa contribuisce a creare. Non si può non restare affascinati dalle deliziose facciate color pastello delle case settecentesche che si affacciano sul quartiere e si riflettono nel fiume.

Non si può non sentirsi come teletrasportati nei secoli scorsi, ascoltando il suono degli artisti di strada e passeggiando fra i labirinti acciottolati delle viuzze che si arrampicano sulla collina che strapiomba ripida sulla riva del Douro. E non si può non estasiarsi di fronte alla vista delle imbarcazioni caratteristiche: le barcos rabelos. Attraccate alla riva, sono popolate dai gabbiani i quali, incuranti delle folle dei turisti, si appollaiano sulle botti un tempo usate per il trasporto del vino dalle cantine della valle ai magazzini situati sulla sponda opposta del fiume, a Vila Nova de Gaia.

La Ribeira è il quartiere più basso di Porto, uno spartito musicale di casupole addossate l’una all’altra in una melodia perfetta. Non per nulla, è parte del Patrimonio dell’Unesco.

E ci lasciamo così trasportare per qualche ora in questo mondo dal sapore retrò, deliziandoci della vista del Ponte Dom Luis I, realizzato interamente in ferro su progetto di Gustave Eiffel (esatto, proprio lui :)) negli anni Ottanta dell’800. Ci perdiamo fra i caffè e i negozietti, fra i profumi e gli scorci improvvisi.

Insomma, tra i colori sfavillanti delle case e i riverberi sull’acqua, trascorrere un pomeriggio in questo luogo sarà un po’ come immergervi in una tavolozza di colori, dove in meno di un chilometro potrete vivere emozioni a 360 gradi.

 

Tramonto sul Douro

E come non concludere una prima meravigliosa giornata a Porto, se non assaporando un caldo e meraviglioso tramonto sul Douro?

Ci dirigiamo così, attraversando il ponte e colmando un’altra volta i nostri occhi di incanto, sull’altra sponda del fiume, in quella che in realtà è una cittadina a sé: Vila Nova de Gaia. Ad attenderci lì ci sono loro, i Jardim do Morro, da cui assaporiamo un tramonto emozionante con vista sulla Ribeira.

Potrete raggiungere i giardini direttamente a piedi (attraversando il Dom Luis) oppure prendendo la metropolitana.

 

COSA VEDERE A PORTO: CONSIGLI E INFORMAZIONI PRATICHE
  • Il periodo migliore: vi consiglio la primavera o l’autunno. Porto è una città sul mare, vero, ma ha anche molto altro da offrire e vi assicuro che gironzolare in su e in giù per la città con 40 gradi all’ombra non dev’essere molto semplice. Noi ci siamo state a fine marzo e le temperature erano gradevoli e già attorno ai 28/30 gradi
  • Dove dormire: noi abbiamo sfruttato Air BNB, una piattaforma che ormai è divenuta la mia migliore compagna di viaggio. Siamo stati ospiti in una guesthouse meravigliosa situata nel quartiere di Bonfim, ricavata all’interno di un’antica e tradizionale casa portoghese in legno a più piani, decorata con le tipiche piastrelle in ceramica.

La particolarità è che qui troverete anche una cucina/ristorante per SOLI VEGETARIANI (naturalmente l’ho adorata!) e le pareti delle stanze sono dipinte con riproduzioni di opere d’arte: nella nostra avevamo Van Gogh, Frida Khalo e Gustave Klimt! Il bagno è condiviso ma sempre pulito e la cucina è molto accogliente. Proprio di fronte si trova la fermata della metro e in pochi minuti sarete in centro. In alternativa passeggiando per circa una mezzora potrete comunque raggiungere la zona principale della città. Costo? Beh, 40 euro a notte…per camera!! Quindi circa 13 euro a persona 🙂 Viaggiare budget…SI PUÒ! Sempre!

  • Dove mangiare: mangerete divinamente praticamente ovunque e spendendo poco (intendo che al massimo per una cena di pesce sul Douro nella Ribeira abbiamo speso 20 euro a persona!). Ma prometto, presto, un post specifico sulla cucina portoghese.
  • Distanza dall’aeroporto: davvero irrisoria. Dall’aeroporto di Porto potrete prendere la metro e arrivare direttamente in città prendendo la Linea E e impiegandoci circa mezzora. Per tutte le altre informazioni ecco il link della Metro di Porto

 

Porto itinerario 1

L’itinerario seguito il primo giorno a Porto

Leggi gli altri articoli relativi a COSA VEDERE A PORTO IN 4 GIORNI:

GIORNO 2: DAI GIARDINI ROMANTICI AL FARO SULL’OCEANO (articolo in arrivo!)

GIORNO 3: GUIMARÃES E IL BORGO MEDIEVALE (articolo in arrivo!)

GIORNO 4: FRA STREET ART AZULEJOS ALLA SCOPERTA DI VILA NOVA DE GAIA, LA PORTO DEL VINO (articolo in arrivo!)

BOA VIAGEM!

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VALENTINA
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Ciao! Mi chiamo Valentina, sono dell'ariete, ho più o meno 30 anni e sono un'inguaribile sognatrice! Le mie più grandi passioni, anzi, i miei amori, sono l'arte, la fotografia, la letteratura, la poesia e...il mondo! Ma il mondo quello vero,quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri...il mondo che ti fa innamorare e che ti fa dimenticare dell'esistenza dell'orologio. Dovete sapere che nella vita di tutti i giorni sono un'ansiosa cronica ossessivo compulsiva nei confronti del tempo: tempo che non c'è, che non basta mai, tempo che scorre, tempo rubato o tempo sprecato. Ma...quando sono nel MONDO, questo mondo VERO, il tempo non esiste, tutto si dilata e mi avvolge e l'unico ritmo che scandisce le mie giornate è quello del mio cuore che batte, che si sente vivo, che si emoziona e che si sente...a casa. Il mio sogno più grande? Vivere non viaggiando...ma VIVENDO questo mondo. Sempre. Costantemente. Sapete? I sogni...sono sogni perché prima o poi si avverano. Altrimenti si chiamerebbero utopie :)

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Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.

— Jack Kerouac
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