Dormire in posti strani e particolari
Di tutto un CLIC!

Dormire in posti strani e particolari? Fatto! Ve li racconto

on
5 Maggio 2020

Ricordo ancora la lieve brezza montana dell’alba. Riesco quasi a sentire il fruscio dei laccetti di nylon della nostra tendina azzurra che di tanto in tanto colpiscono la parete illuminata dai primi raggi del sole. La schiena dolorante per l’umidità trasudata dal suolo nella notte, le punte dei piedi gelide in fondo al sacco a pelo. Il panorama pazzesco dell’anello delle Orobie disteso all’infinito di fronte ai nostri occhi, appannato solo dal vapore del the bollente che teniamo fra le mani. Un po’ per riscaldarci, un po’ per brindare alla perfezione del momento.

In quei frangenti pensavo che non avrei mai scambiato quello scomodo giaciglio con nessun lusso a 5 stelle esistente al mondo. Perché per me il viaggio non finisce mai…e dormire in posti magnifici e autentici è una parte imprescindibile dell’esperienza stessa.

Il viaggio non finisce mai, nemmeno…di notte! Per questo dovresti dormire in posti strani e particolari. Ecco una lista degli alloggi insoliti in cui sono stata

Il riad

DOVE: Marocco

Vero, forse questo non sarà il posto più bizzarro del mondo, ma voglio partire proprio da qui perché chi mi conosce o ha letto il mio blog sa bene che è stato il Marocco il mio primo grande colpo di fulmine. E poi insomma, non capita tutti i giorni di poter dormire in un riad! Non in uno vero, per lo meno.

Già il fatto che la parola riad in arabo significhi “giardino” dovrebbe suggerire che si tratta di una soluzione unica e speciale.

Ma che cos’è?

Si tratta di un’architettura tradizionale marocchina che da secoli viene sfruttata per uso abitativo nei centri urbani. Ve la ricordate la domus romana? Ecco, il principio è molto simile, solo che in questo caso la struttura accanto al cortile centrale si innalza anche di diversi piani. Facile no?

Sapete perché questa costruzione è tanto utilizzata in Marocco? No? Pensateci bene, su…è semplice!

Perché la vita delle donne, le principali interpreti della scena domestica, qui deve svolgersi lontana da occhi indiscreti, secondo i dettami della religione musulmana.

Quali sono i punti forti di un alloggio di questo tipo?
  1. La terrazza alla sommità. Questo è fantastico ragazzi perché da qui potrete regalarvi dei tramonti pazzeschi sulla medina sottostante ed impreziosirli con l’ascolto del canto del muezzin durante l’ultima preghiera della sera. Ma la terrazza è un surplus non solo per il panorama: anche le vostre colazioni a base di datteri, the alla menta e biscottini all’anice saranno indimenticabili da quassù. Come spesso ho scritto nel blog, si tratta di un mondo sopra il mondo da cui poter osservare la vita che si svolge tutt’attorno…e sotto di noi!
  2. La loro componente di tradizione e autenticità: trascorrere qualche giorno in un riad vi farà sentire parte integrante della cultura marocchina. Spesso gli arredi sono originali, corredati con stoffe preziose e colorate e circondati da pezzi di artigianato unico.
  3. La presenza dell’hammam: non sempre è scontato trovare un hammam nel riad, ma è abbastanza diffuso. Non sapete di cosa sto parlando? Allora cercatelo sull’articolo Cosa fare in Marocco: 10 cose per un viaggio esperienziale

Potrete soggiornare in un riad praticamente ovunque in Marocco: io l’ho fatto a Marrakech, a Fes e a anche Chefchouen.

Dormire in un riad in Marocco a Fes

Rossana mi ha scattato questa foto dalla nostra stanza nel riad di Fes, che era davvero molto autentico (io ero nel cortile centrale interno)

Un campo tendato nel deserto

DOVE: Marocco e Oman

Non dimenticherò mai la sensazione della sabbia finissima e gelida che avvolge interamente i miei piedi nudi, accaldati dal sole bruciante del giorno, mentre la mattina, prima dell’alba, mi arrampico insonnolita ed eccitata sulla duna più alta per appostarmi in attesa.

Già solo per questo, dovreste farlo: per la possibilità unica di potere assistere allo spettacolo del nascere della nostra Stella Madre dall’orizzonte di questo oceano infinito di granelli di sabbia.

Esistono diverse soluzioni di questo tipo, da quelle più lussuose (con tanto di aria condizionata e bagno privato in tenda) a quelle più spartane (in Marocco abbiamo optato proprio per questa, come è nel mio stile).

Quali sono i punti forti?
  1. Beh, sicuramente il dormire in una tenda…che è molto diversa dalle tende a cui siamo abituati con il campeggio in montagna. Infatti questi accampamenti, che si rifanno ai tradizionali campi delle tribù del deserto che ancora popolano questi territori, sono delle vere e proprie dimore che nella loro semplice austerità non fanno mancare proprio nulla. Un letto morbido e avvolgente, tappeti distesi sulla sabbia, lampade dorate a riscaldare l’atmosfera.
  2. E poi la sensazione strana ed eccitante di essere accovacciati in un giaciglio nel bel mezzo dello sconfinato…nulla! Divisi da quel mondo esterno da un semplice tessuto, senza alcun chiavistello a separarci dall’ignoto. Ci si sente vulnerabili e allo stesso tempo come protetti da un tiepido involucro.
  3. Poter ammirare il firmamento notturno: si sa che il deserto è il luogo migliore per osservare gli astri di notte, perché è uno dei rari posti al mondo in cui l’inquinamento luminoso non è sopraggiunto.
  4. Le cenette tipiche in gruppo accompagnate da spettacoli con canti e danze tradizionali.

Ho soggiornato in un accampamento tendato nel deserto sia in Marocco che in Oman ed in entrambi i casi è stata un’esperienza sensazionale.

Dormire in tenda nel deserto

Il nostro campo tendato in Marocco

La capanna di un pescatore sulla spiaggia

DOVE: Oman

Posso tranquillamente asserire che questo sia stato l’alloggio in assoluto più scomodo di ogni mio viaggio. Ma anche il più suggestivo.

In pratica abbiamo trascorso tutta la notte (io, Rossana e Adil, la nostra guida) sdraiati su di una stuoia distesa nella veranda di fronte al capanno di pesca di un gentile signore locale che ci ha ospitati.

Avete presente che quando la sabbia viene schiacciata e compattata diviene più dura del cemento stesso? Ecco, provate ad immaginarlo e avrete l’esatta percezione del grado di morbidezza del nostro giaciglio.

Come coperta abbiamo utilizzato la nostra pashmina, con la quale ad un certo punto ci siamo ricoperte fin sopra la testa (lasciando così naturalmente scoperte le gambe) perché siamo state letteralmente attaccate da uno stormo di insetti punzecchianti che si sono cibati di noi per tutta la notte!

Aggiungete che dal tetto in lamiera ci è piombato praticamente in testa, a notte fonda, un gatto randagio e che ad un tratto siamo state attorniate da un gruppo di pescatori bengalesi rumorosi e dagli sguardi strani. Potrete ben concludere che non abbiamo dormito praticamente un piffero!

Ciliegina sulla torta: la mia bella rossellina si è svegliata la mattina con un labbro super gonfio, morsicato presumibilmente da un ragnetto simpatico durante la nottata.

Ecco le conclusioni:

Grado di comfort: 0%

Grado di meraviglia di questa esperienza: 100%!!!!

E questo perché:

  1. Perché abbiamo avuto qui la cena in spiaggia più sfiziosa e incredibile della nostra vita: grigliata di pesce appena pescato (il migliore che io abbia mai gustato) accompagnato da hummus e pane tipico fatto in casa. Noi quattro: io, Rossana, Adil e il pescatore, seduti attorno al fuoco nella notte fantastica, mentre le onde del mare si infrangono sulla riva a pochi metri da noi
  2. Perché alloggiare dove la gente del posto vive e lavora DAVVERO, circondati da una vita autentica e senza fronzoli, laddove nulla è stato predisposto per accoglierti, e quindi la falsità non ha messo radici… ecco: tutto questo è impagabile!
  3. Perché è proprio qui che ci siamo godute il risveglio e la colazione migliori di sempre: in barca con il nostro ospite, navigando nel Golfo dell’Oman, sorseggiando il the caldo e mangiando le crepes al cioccolato preparate da sua moglie…circondati in ogni dove da decine e decine di delfini giocosi che per quasi due ore ci hanno accompagnati regalandoci uno spettacolo che non ha prezzo.

Dormire in posti strani: la capanna di un pescatore in OmanEcco il capanno sulla spiaggia!

Un’abitazione tradizionale

DOVE: quasi ovunque durante i miei viaggi.

Questi sono alloggi che cerco sempre di sperimentare almeno per una notte o due durante i miei vagabondaggi nel mondo. Forse non è proprio intrigante come dormire in posti strani, ma è senz’altro una scelta originale e davvero appagante.

Lo ripeto, non esiste un viaggio che non sia completo senza che si possa saggiare ogni suo aspetto: pietanze, usi e tradizioni, storie e leggende, e naturalmente…le abitazioni!

Vi racconto quali sono state le mie preferite:

  • In Oman abbiamo alloggiato presso la Misfah Old House: un’antica dimora omanita adibita oggi a guesthouse. Un posticino meraviglioso immerso nel verde dell’oasi di Misfat e gestito dalle persone del villaggio. Uno dei siti più belli in assoluto in cui sia mai stata! Le stanze sono molto primitive ma conservano una grazia autentica, con materassi appoggiati al suolo e soffitti in paglia da cui sbucano simpatici geki giganti ?

Dormire in dimore tipiche: Misfat, Oman

  • In Turchia ad Ayvalik per una notte abbiamo dormito in una tipica e antica abitazione ottomana: la Taksiyarhis Pension è ubicata all’interno di un’originale dimora in legno di oltre 140 anni. Gli ospiti condividono così uno spazio magnifico, caratterizzato da una cucina e da alcune terrazze comuni che regalano una vista emozionante sulla cittadina. All’ingresso vi è l’obbligo di togliersi le scarpe e in tutto l’edificio si zampetta con i piedini scalzi, muovendosi alla scoperta di questo affascinante intrico di corridoi, rampe di scale, balconcini segreti e porticine in legno intarsiato. Un’avventura nell’avventura!
Dormire in un'antica abitazione ottomana in Turchia ad Ayvalik

La vista da una delle terrazze della pensione

  • In Portogallo siamo stati ospiti in una guesthouse meravigliosa situata nel quartiere di Bonfim, ricavata all’interno di una vecchia tradizionale casa portoghese in legno a più piani, decorata con le tipiche piastrelle in ceramica, che qui vengono chiamate azulejos. La particolarità è che le stanze dell’ostello sono decorate con pitture che riproducono alcune delle opere d’arte più celebri al mondo, cosicché noi abbiamo dormito in compagnia di Frida, Klimt e del grande Van Gogh!
Ostello Bonfim Oporto

Scusate il selfie…ma non avevo foto migliori!

  • A Kampot, in Cambogia, abbiamo trascorso gli ultimi 3 giorni di viaggio rilassandoci in questo eco-resort fantastico, costruito direttamente sul fiume e avvolto dalla lussureggiante vegetazione autoctona. L’edificio principale di Le Manguiers, all’interno del quale noi abbiamo dormito, è in realtà la residenza dei fondatori del resort: la famiglia Dekeister. Nel 1991 Jean-Yves e sua moglie Phear hanno costruito una bellissima casa per trascorrere insieme a parenti ed amici i fine settimana. Le camere della villa principale sono davvero caratteristiche e confortevoli, e la sensazione è quella di essere ospiti in un luogo in cui la vita quotidiana scorre normalmente e tu ne sei spettatore. Il tutto immerso in 10 ettari di parco popolato da palme e alberi di cocco e mango.
Resort a Kampot in Cambogia

Questa è la residenza dove abbiamo alloggiato con altri ospiti

  • In Australia abbiamo vissuto per i primi 5 mesi all’interno di un’autentica queenslander, la tipica casa del Queensland. Queste costruzioni risalgono al 1840 e si tratta di case indipendenti costruite in legno e con tetti di lamiera ondulata, generalmente caratterizzate da grandi verande che ruotano attorno all’edifico. Il tratto distintivo principale è che queste case sono…sollevate da terra! Proprio come delle palafitte. Lo scopo primario di questo innalzamento è quello di creare dei naturali canali di ventilazione per rinfrescare la casa e nel contempo isolarla da insetti, parassiti ed animali che in Australia, si sa, spopolano. La nostra queenslander tree house era bellissima, circondata da alberi da frutto, tutta scricchiolante e con spifferi ovunque ma assolutamente perfettamente accogliente.
Dormire in posti particolari: una queenslander in Australia

Ecco una tipica Queenslander non restaurata

Una safari tent in un canyon sperduto dell’outback australiano

DOVE: Australia

Chilometri e chilometri di strade che si dipanano nel nulla più selvaggio, ore ed ore di guida in oltre due giornate per raggiungere questo luogo sensazionale: il Carnarvon Gorge. Una gola che rappresenta una vera e propria oasi nel cuore semi-arido del Queensland centrale.

E qui restiamo per tre notti presso il Takaraka Bush Resort, dove il nostro alloggio è una semplice quanto graziosa safari tent, dotata di comode brandine, di un balconcino e di un frigorifero da campeggio.

Ma la ciliegina sulla torta è questa: tutt’attorno decine e decine di canguri e wallabies che brucano l’erbetta del parco, incuranti della presenza umana e anzi ben lieti di condividere con noi quel luogo splendido e, perché no? Anche qualche coccola! Un’occasione unica per interagire con questi animali che rappresentano l’icona indiscutibile di questo paese straordinario.

Dormire in posti strani in Australia: safari tent nel Carnarvon Gorge

Sulla sinistra potete scorgere il nostro vicino di casa

Il camino delle fate

DOVE: Cappadocia, Turchia

Appena metterete piede in Cappadocia, vi renderete conto che siete approdati in un mondo fatato.

Impossibile descrivere a parole il paesaggio unico che si profila di fronte ai vostri occhi. Uno scenario costituito da strati milionari di roccia tufacea forgiati dalle piogge e dai venti nonché dalla sedimentazione delle ceneri dei cinque vulcani qui presenti, dando vita ad un contesto quasi fiabesco ed estremamente affascinante.

I camini delle fate sono conformazioni rocciose cilindriche, come se il materiale fuso fosse colato direttamente dal cielo. La leggenda racconta che questi fossero i comignoli delle casette delle fate che abitavano questa terra. 

E proprio qui dovete assolutamente optare per un alloggio come quello che abbiamo scelto noi e trascorrere la notte all’interno di questi spazi, che nei secoli le popolazioni hanno scavato nella roccia estremamente friabile.

Il nostro Hotel Sofa è ubicato ad Avanos e la costruzione è una tipica casa rurale della zona riabilitata con rifiniture di pregio, in cui le camere di grandissime dimensioni e corredate da uno splendido arredamento tipico, sono ricavate direttamente nella parete rocciosa.

Dormire in cappadocia nei camini delle fate

La nostra umile stanzetta

Una capanna nella giungla

DOVE: Cambogia

Dopo ore e ore di guida sfrenata fra le anguste e dissestate stradine in terra battuta che separano la capitale cambogiana dalla remota regione del Mondulkiri, mai fu così dolce approdare in un luogo come questo.

Il nostro alloggio sarebbe infatti stato, per le successive 2 notti, un bungalow in legno a forma di palafitta, interamente avvolto dalle fronde della giungla e dalla vivace popolazione di muccone e cavalli della zona.

Nulla di più spartano, nulla di più meraviglioso: un balconcino con amaca all’esterno, un letto con zanzariera, due mensoline ed una panca in legno all’interno. E di notte, immancabilmente, il topolino che viene a farci visita pensando di sottrarci senza esser visto la saponetta del bagno: il suo spuntino preferito!

Questa del Nature Lodge è stata una delle nostre esperienze di pernottamento in capanna o chalet e la consiglio vivamente per sperimentare un rapporto quanto più diretto possibile con la natura: il dono più prezioso di cui disponiamo.

Dormire in una capanna nella giungla in Cambogia

Una guesthouse ricavata in una vecchia scuola thailandese

DOVE: Bangkok, Thailandia

Il Feung Nakorn Balcony è un hotel boutique situato su Fuang Nakhon Road, una delle prime strade della Thailandia edificata durante il regno del re Rama 4 (nel 1864). 

Si tratta di un edificio di 4 piani ottenuto dalla riconversione…di una scuola elementare locale! La cosa meravigliosa è che conserva ancora gran parte della struttura classica e del design locale, realizzati per la destinazione originaria. 

La nostra camera da letto, affacciata su di un cortile centrale che un tempo veniva utilizzato come spazio ricreativo per i bimbi, era ricavata all’interno di una vecchia aula.

Vi abbiamo soggiornato in un paio di diverse occasioni e ricordo che amavo tanto chiudere gli occhi, la sera prima di dormire, ed immaginare le grida e i versi divertiti dei piccoli studenti che frequentavano quegli stessi spazi, laddove lottavano per crearsi un futuro diverso e migliore.

Sono sempre stata dell’idea che i luoghi conservino tantissimo dell’energia della gente e degli avvenimenti di cui sono stati teatro. Sia in positivo, che in negativo. E devo dire che ogni volta che mi capita di trascorrere del tempo in posti come questo, carichi di un passato ricco di storia e di vita, la percezione dell’energia è palpabile, come se trasudasse con intensità incontrollabile dai materiali, dai mobili, dai rivestimenti, smaniosi di liberarsene e di cederla in qualche modo a me.

Dormire a Bangkok in una vecchia scuola

Un vecchio fienile restaurato

DOVE: Australia

Castle Rock è una tenuta completamente immersa nella ricca e rigogliosa vegetazione della foresta pluviale circostante. Siamo nel Queensland, sulla costa oceanica, qualche centinaio di chilometri a nord di Brisbane.

Per un paio di notti durante il nostro on the road australiano siamo stati ospiti in questa farm avvolta da schiere di alberi da frutto. Mango soprattutto.

Il nostro alloggio era in pratica il vecchio fienile della fattoria, ristrutturato recentemente dai proprietari e progettato in maniera perfetta, con uno stile minimale ed elegante e a impatto zero sull’ambiente.

La toilette è una latrina in stile compost, per cui i nostri rifiuti finiscono direttamente in un buco che conduce al terreno posto sotto di noi ? La doccia, all’aperto, si affaccia sulla giungla e sfrutta rigorosamente le riserve di acqua piovana.

Posso affermare con certezza che si è trattato di uno dei posticini più particolari e spiritualmente coinvolgenti in cui abbia soggiornato: cullata dal canto dell’ambiente, rinfrescata dalla brezza dell’oceano non troppo distante, estasiata dall’osservazione dei tanti piccoli e grandi abitanti del luogo che di tanto in tanto sbucavano per farci compagnia.

Dormire in posti strani: un fienile in Australia

Dormire in posti strani e particolari: riflessioni finali

Con questo articolo ho voluto sottolineare un altro aspetto importantissimo del viaggio e che sovente, secondo me, viene sottovalutato: l’importanza dello scegliere di dormire in posti strani e particolari, autentici e tradizionali, a discapito dei classici alberghi e resort a 5 stelle. Questi ultimi vi regaleranno senza ombra di dubbio comfort e lussi a dismisura, ma a quale prezzo?

Tralasciando il fattore economico, che certamente non sarà irrilevante, pensate a ciò che vi precluderete decidendo di optare per le soluzioni standard e universali della macchina del turismo di massa.

Scegliete sempre e solo LA DIFFERENZA

Probabilmente vi sveglierete con la schiena dolorante o con la coperta e il volto ricoperti dalla polvere distaccatosi dalla parete rocciosa e grezza della stanza. L’umidità del terreno sarà penetrata in ogni vostra cellula, avrete gli arti cosparsi di punture pruriginose di strani insetti e magari durante la notte non avrete chiuso occhio. Forse per il timore che quel lucertolone gigantesco sbucato dalle travi del soffitto in paglia e legno vi cascasse sul naso. Non vergognatevene, succede sempre anche a me, nonostante mi professi una super wild girl.

Ma è innegabile che avrete vissuto un’esperienza a tutto tondo, esperendo l’autenticità del luogo fino all’ultimo respiro prima del sonno.

Non sono mai riuscita a capire come la gente riesca a destarsi la mattina in una suite del Grand Hotel, godersi una sterile colazione scegliendo fra le centinaia di proposte di un buffet intercontinentale, e poi salire su di un pulmino ed essere scaricata all’ingresso del mercato locale di Bangkok o del suk di Marrakech. Ma come fate?

Per me il viaggio non è questo, per me viaggiare significa trasudare dalla propria pelle gli odori del posto e sperimentare ogni più piccolo accento della vita locale. E per farlo…bisogna anche dormire like a local! E se i locals vivono nelle capanne…beh: che capanne siano!

Siete d’accordo con me?

Ora sono curiosa! Suggeritemi dove potrei dormire in luoghi strani e particolari nel mondo…secondo le VOSTRE esperienze!

 

TAGS
RELATED POSTS

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

VALENTINA
BERGAMO

Ciao! Mi chiamo Valentina, sono dell'ariete, ho più o meno 30 anni e sono un'inguaribile sognatrice! Le mie più grandi passioni, anzi, i miei amori, sono l'arte, la fotografia, la letteratura, la poesia e...il mondo! Ma il mondo quello vero,quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri...il mondo che ti fa innamorare e che ti fa dimenticare dell'esistenza dell'orologio. Dovete sapere che nella vita di tutti i giorni sono un'ansiosa cronica ossessivo compulsiva nei confronti del tempo: tempo che non c'è, che non basta mai, tempo che scorre, tempo rubato o tempo sprecato. Ma...quando sono nel MONDO, questo mondo VERO, il tempo non esiste, tutto si dilata e mi avvolge e l'unico ritmo che scandisce le mie giornate è quello del mio cuore che batte, che si sente vivo, che si emoziona e che si sente...a casa. Il mio sogno più grande? Vivere non viaggiando...ma VIVENDO questo mondo. Sempre. Costantemente. Sapete? I sogni...sono sogni perché prima o poi si avverano. Altrimenti si chiamerebbero utopie :)

citazioni di viaggio

Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo.
Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.

— Fernando Pessoa

Blog della community Travel Blogger Italiane

Iscriviti alla NEWSLETTER per restare aggiornato

sui vagabondaggi per il mondo di CLIC my TRIP

e sulle nostre avventure australiane!

Lo prometto: non intaserò la tua casella di posta elettronica! :)

CI STAI?

 

La tua iscrizione è completata!

There was an error while trying to send your request. Please try again.

CLIC my TRIP will use the information you provide on this form to be in touch with you and to provide updates and marketing.