Vivere in Australia: Brisbane City
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Vivere in Australia….partiamo? Ecco la nostra esperienza

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29 Aprile 2019

Un giorno qualsiasi ti ritrovi in casa, la mattina, mentre ancora intontita stai facendo colazione. Sono le 9 passate, hai il turno serale per cui te la stai prendendo con calma. Sorseggi il tuo espresso cercando di riattivare i neuroni ancora addormentati, quando all’improvviso DRIIIIIIN…il citofono.

Chi sarà mai a quest’ora? Un po’ sbuffando ti trascini giù dalla sedia, ti avvicini alla porta e nell’aprire ecco che sbucano due occhioni azzurri. Ma…io questo qui lo conosco?! Siii…è lui! Proprio lui! Il mio ragazzo sempre in giro per il mondo per lavoro. Qui, di fronte a me. Che ci fai qui Enry? Non dovresti essere in ufficio ora? Penso tra me e me.

Enrico mi saluta, mi abbraccia, si pone di fronte a me e guardandomi dritta negli occhi esclama: “Sei pronta per partire? Andiamo a vivere in Australia!”.

NUOVO GIRO…ALTRA GIOSTRA!

La nostra nuova vita dopo aver deciso

di trasferirci a vivere in Australia

La Frankie che vive dentro me

Una tazza di the, una scrivania imbandita di libri, matite, fogli sparsi. Appunti presi qua e là, sprazzi di frasi, suggerimenti. Quel disordine tutto mio che mi fa sentire così appagata e serena. Perché a me piace, guardarmi attorno e trovarmi circondata da tante cose. Dalle MIE cose. Mi fa stare bene 🙂 Un po’ meno bene ci si sente Enrico, il mio completamento opposto, la parte razionale di questa coppia così perfettamente e inaspettatamente accoppiata.

Io sono un po’ Frankie, la conoscete? L’amica di Grace. Quella del lubrificante vaginale e della lotta per la salvaguardia degli orango della foresta pluviale. Non mi piacciono troppo le regole, e questo vale anche per il modo in cui tengo ordinati gli oggetti nella mia vita.

L’ordine è il piacere della ragione; ma il disordine è la delizia dell’immaginazione.

Paul Claudel

Proprio così mi immaginavo, qualche settimana fa, pensando a quando avrei iniziato a vivere in Australia: seduta alla scrivania della nostra piccola stanzetta a 15 000 chilometri da casa. Il mio pc aperto, di fronte a me…nessun telefono che squilla, nessuna sveglia o scadenza da rispettare…la mia Nikon, comoda sul lettone sfatto alle mie spalle, ogni tanto mi giro e la guardo e lei è felice, perché sono finiti i tempi delle lunghe attese rinchiusa nell’armadio.

Solo IO, il mio blog, le mille e stravaganti idee che frullano nella mia testolina cocciuta…e un foglio elettronico bianco pronto a ricevere il flusso dei miei ricordi e delle mie stralunate considerazioni. Senza limiti.

Deciso, gente: l’Australia sarà l’occasione per dedicarmi a ME e ME soltanto.

Ora mentre scrivo me la faccio un po’ sotto, ancora non realizzo di essere approdata con un volo Aeroflot a Bangkok e dopo 3 giorni di pura immersione in quell’Asia autentica che mi piace tanto, di essere giunta nella terra dei canguri.

FINO A POCHI GIORNI FA NON CI CREDEVO ANCORA! Mi svegliavo a casa, la mattina, ed ero gasatissima…mi coricavo nel lettuccio la sera e vi confesso che qualche lacrimuccia mi scappava. Ma questo anche, fa parte della Frankie che vive in me.

Insomma ragazzi, tutto questo monologo perché voglio rendervi partecipi di questo mio nuovo colpo di testa: dal 26 di aprile io ed Enry siamo in Australia, a Brisbane precisamente, da dove proprio ora vi sto scrivendo con ben +8 ore di fuso orario. Resteremo a vivere in Australia per un anno (o almeno questa è l’intenzione) per una nuova incredibile avventura che ha in sé tutti i numeri per essere grandiosaaaaaa.

L’unica differenze è che non vi sto scrivendo da una scrivania, ma da una meravigliosa terrazza della nostra casetta in legno di un sobborgo di Brisbane chiamato Moorooka, circondata da verdi alberi, pappagalli canterini dai colori scintillanti e da Mojito, la gattona bianca che abita in questo posto qua con noi.

E quindi nulla, CLICmyTRIP per un po’ non sarà più solo un blog di racconti a sfondo travel, ma diventerà anche il mio ricettacolo di pensieri, impressioni, sfoghi e appunti deliranti di questa nuova vita-sogno-pazzia-avventura-follia…!

Valentina a Brisbane vista da South Bank

(questa foto me l’ha scattata Enry, mi piace tantissimo, peccato che…nell’angolo in basso a sinistra si vedeva l’alone del suo ditone posizionato proprio di fronte all’obbiettivo. Ho provato a far qualche magia con Photoshop, ma il mio avanzamento nella disciplina non ha ancora raggiunto livelli sufficientemente expert 🙂 )

A questi punto dovrei creare una sezione dedicata sul blog sul nostro vivere in Australia. Potrei chiamarla così: “Frankie in diretta dalla terra dei canguri”! Ahahahaha…sarebbe bello, ma poco SEO friendly. Beh…ci penserò e vi terrò aggiornati.

CHE NE DITE? VI VA DI SEGUIRCI NELLA NOSTRA AVVENTURA AUSTRALIANA?

Sul blog posterò articoli inerenti a vari aspetti:

  • Informazioni utili e pratiche per chi decide di provare a vivere in Australia: costi della vita, mezzi di trasporto, prime pratiche da sbrigare, ecc
  • Descrizione delle nostre avventure: viaggetti e weekend in questa parte del mondo 🙂
  • Cose interessanti da fare e luoghi da vedere

Se ancora non lo avete fatto…seguitemi sulle mie pagine Facebook e Instagram e restate connessi se volete saperne di più su come SI PUÒ VIVERE IN AUSTRALIA!

10 agosto 2019 | AGGIORNAMENTO IMPORTANTE 🙂 

La sessione contenente tutti gli articoli riguardanti le nostre avventure, ma anche informazioni pratiche e utili sul vivere in Australia, è creata e già ricca di post e la trovate a questo link AUSTRALIAN CLIC

Restate connessi!!

PS: ANCORA INDECISI SE ANDARE A VIVERE IN AUSTRALIA?

Ora vi saluto, raccontandovi una storiella…BYE BYE

“L’aragosta è un animale morbido e soffice, vive dentro un rigido guscio che non si espande mai. E come fa l’aragosta a crescere? Mentre cresce, il guscio diventa sempre più stretto e scomodo, tanto che l’aragosta non può fare altro che liberarsene.

Sentendosi sempre più sotto pressione e a disagio, va quindi a nascondersi tra le rocce. Lì, più vulnerabile che mai, lascia andare il vecchio guscio e si adopera per crearne uno nuovo che possa adeguarsi alle sue necessità. Ad un certo punto, continuando a crescere, anche questo guscio diventa stretto e scomodo. Allora, torna sotto alla sua roccia e ripete il processo, ancora e ancora.

Lo stimolo che rende possibile la crescita dell’aragosta è la scomodità, il disagio, il dolore. Se l’aragosta potesse avere dei medici a disposizione, probabilmente le somministrerebbero dei farmaci per ‘sedare’ questo malessere e troverebbe una soluzione immediata, una distrazione che possa far sparire il disagio e che la illuda di aver risolto il problema senza averlo realmente affrontato. Così facendo, non si libererebbe mai di quello che non va più bene per lei.”

Ci risentiamo da oltre oceano! <3

 

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10 Comments
  1. Avatar
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    Alessandra

    31 Maggio 2019

    Che grande occasione! Approfittatene!! È sempre una bella cosa fare queste esperienze… Conoscere gente nuova, usanze e tradizioni diverse dalle nostre… auguroni!!

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      clicmytrip

      1 Giugno 2019

      Ti ringrazio moltissimo!

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    Lucy

    27 Maggio 2019

    Godetevi tutto tantissimo e non sprecate nemmeno un giorno… Un anno passa prestissimo e le cose da vedere sono tante in quella zona così bella. Mi piace che il viaggio ti dia tutta questa nuova consapevolezza!

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      clicmytrip

      29 Maggio 2019

      Ti ringrazio moltissimo, chi più di te può conoscere questa terra? In effetti è già oltre un mese che siamo qua…e non me ne sono nemmeno resa conto! Ho proprio intenzione di godere il più possibile di tutto quanto…grazie!!!

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    Claudia

    25 Maggio 2019

    Un cambio di vita è sempre positivo, noi nel nostro piccolo l’abbiamo fatto quattro anni fa: ci siamo trasferiti da Torino a Bolzano, ed è stato comunque un bel cambiamento perché Bolzano sembra in Italia ma non è come essere in Italia. Il vostro però è stato un salto ben più grande del nostro, vi auguro grosso in bocca al lupo di passare un meraviglioso anno nella terra dei canguri!

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      clicmytrip

      27 Maggio 2019

      Grazie tante, davvero. Per ora è un cambio a scadenza, nel senso che il nostro visto durerà un anno 🙂 ma sono certa che sarà un anno molto intenso e ricco di nuove e interessanti scoperte

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    Silvia

    10 Maggio 2019

    ma dai grande ! Che meraviglia dev’essere Brisbane ! Complimenti per il coraggio.. Ti auguro con tutto il cuore di realizzare questo sogno nel migliore dei modi

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      clicmytrip

      12 Maggio 2019

      Beh, ci proviamo dai 🙂 Vediamo come va…un anno passa in fretta. Ti ringrazio moltissimo

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    Annalisa

    10 Maggio 2019

    Un anno in Australia??? un sogno davvero!!! Seguirò le vostre avventure in questa magnifica terra, meta tanto agognata anche da me. Ma mio marito ha paura degli aereiiiiiiiii!! Verrò da sola va…

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      clicmytrip

      12 Maggio 2019

      Si, un anno è davvero un sacco di tempo, anche se sono certa passerà super in fretta. Cercheremo di godere di ogni momento assaporandolo appieno. Se riesci a convincere tuo marito nel frattempo, fammi sapere! 🙂

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VALENTINA
BERGAMO

Mi chiamo Valentina e sono qui perché voglio farvi conoscere i miei sogni. Per farlo vorrei partire da una frase, per raccontare una storia: "...siamo quello che sentiamo e percepiamo. Se siamo arrabbiati siamo la rabbia. Se siamo innamorati siamo l'amore. Se guardiamo un innevato picco di montagna siamo la montagna. Mentre sogniamo siamo il sogno". É una frase di Tich Naith Han, monaco buddista tutt'ora vivente. Una persona straordinaria ed ordinaria nel medesimo tempo. Ribelle nell'animo, arrestato e torturato più volte, distante da qualsiasi forma di vita ed espressione che non si chiami amore. É addirittura stato controcorrente rispetto ad alcune forme di Buddhismo tradizionale, ma il suo messaggio d'identità e rispetto è più che mai attuale. "...mi piace molto ascoltare la pioggia, è un suono bellissimo" (da "Quando bevi il tè', stai bevendo le nuvole") e piace molto anche a me. Non posso e non desidero di certo paragonarmi a lui, ma l'arte, la bellezza, la fotografia, la letteratura e la poesia sono il mio sogno. Attraverso queste espressioni del Pensiero e dello Spirito sento di riuscire a cogliere DAVVERO l'anima del mondo. Ma il mondo quello VERO, quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri. Come dice Tich Naith Han, sento distintamente di appartenere a questo sogno, e vorrei spartirne una piccola fetta con tutti voi.

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Non si considerava un turista bensì un viaggiatore, e spiegava che si tratta in parte di una differenza temporale. Dopo poche settimane, o pochi mesi, il turista si affretta a tornare a casa; il viaggiatore, che non appartiene ad alcun luogo in particolare, si sposta lentamente da un punto all’altro della terra, per anni.

— Paul Bowles

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