MAROCCO

Marrakech | Perdersi tra le vie della Medina Vecchia

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25 Ottobre 2018

“Perdersi”, un termine che non ho scelto casualmente. Ebbene sì, perché io e Rossana ci siamo letteralmente perse tra le strade della medina vecchia di questa splendida Marrakech, la più importante tra le quattro città imperiali del Marocco.

Credo che questo sia capitato ad almeno un turista su due: esci dal tuo riad con tutta la buona volontà di raggiungere quel determinato sito che su Tripadvisor è così caldamente consigliato…un’occhiata alla mappa, ma sì, non è lontano! Pronti e via! E in men che non si dica ti ritrovi costretta a dover chiedere indicazioni al primo passante che incontri.

Marrakech: il tour della Medina vecchia con la nostra “finta” guida

La nostra meta erano i noti e splendidi GIARDINI MAJORELLE, un complesso di giardini botanici e paesaggistici progettati dall’artista francese Jaques Majorelle nel 1931 in pieno periodo coloniale, anche noti come i “Giardini Yves Saint Laurent”. Per raggiungerli avremmo dovuto attraversare la medina vecchia (l’antica cittadella fortificata tipica di molte città marocchine), un intricato ed affascinante cumulo di viuzze dove si respira un’aria di autentica vita popolare.

Dopo mezzora di tentativi ci rendiamo conto dell’impossibilità della buona riuscita di questo proposito e ci decidiamo a chiedere aiuto. Che fortuna! Un tenero e anziano signore zoppicando si avvicina e ci chiede gentilmente se abbiamo bisogno di assistenza. Dev’essere proprio la nostra giornata fortunata, perché da lui veniamo a sapere che i giardini apriranno al pubblico solo nel primo pomeriggio (mancano circa 3 ore e ci stiamo affannando inutilmente) ed inoltre il caro nonnetto si offre spontaneamente di farci da guida per un tour GRATUITO della medina, per condurci poi al sito dei Majorelle. Come potremmo rifiutare?

Peccato che…come delle polle siamo cascate in una presa in giro bella e buona! Si, perché 1) i giardini non avrebbero aperto nel pomeriggio ma lo erano già dalla mattina 2) il tour NON era per nulla gratuito (alla fine ci ha insistentemente richiesto un compenso) 3) al termine del nostro giro il caro e vecchio signore ci ha riportate…esattamente al punto di partenza!!

In ogni caso, fregatura a parte, devo ammettere che questa esperienza è stata a modo suo interessante e che il vecchietto ha saputo in qualche modo rendersi utile, guidandoci alla scoperta dei vicoletti più nascosti di quella parte della città che ancora è poco avvezza ai turisti e che mantiene ancora molto del fascino dell’autentico.

Passeggiando abbiamo incontrato piccole moschee dalle pareti mosaicate di sfavillanti colori, scuole coraniche dalle cui aule trasparivano le voci in coro dei bimbi in preghiera, abbiamo attraversato i mercati locali – i souk, i caratteristici mercati arabi – con banchetti ridondanti di cibo, utensili, stoffe, animali, ricchi del vociare dei venditori ambulanti ed intrisi degli odori del bestiame, delle spezie, dello street food a buon mercato.

Ci siamo imbattute in un gruppo di non vedenti che mendicando non facevano altro che ripetere, cantandolo, il nome di Allah, quasi nutrendosi più di esso che dell’elemosina. Siamo state ospitate in una bottega di tappeti berberi, provenienti direttamente dalle tribù del deserto, che una volta al mese – il giovedì, ci dicevano – approdano in città per barattare la loro mercanzia. Abbiamo acquistato zafferano – l’oro del Marocco – e tavolette di profumo solido all’ambra e al gelsomino per pochi dirham, corrispondenti ad un paio d’euro o poco più.

Insomma, il vecchietto zoppo ci avrà ingannate con il fine di portarsi a casa qualche spicciolo, ma tutto sommato il gioco è valso la candela e molto probabilmente non avremmo potuto immergerci in un’atmosfera tanto VIVA se non grazie al suo farci girovagare senza meta tra le stradine della vecchia cittadella.

La Medina di Marrakech: non dimenticate Google Maps!

Infine, dopo circa tre ore di vagabondaggio, tra un misto di arrabbiatura e soddisfazione, abbiamo deciso di optare per la soluzione più semplice, quasi vergognandoci della nostra sconfitta, ma sfinite dai tentativi infruttuosi di orientarci in quel dedalo infinito: Google Maps! La piattaforma ci indicava ancora una mezzoretta di strada per raggiungere i giardini, ed essendo ormai l’ora propizia per riempire il pancino, abbiamo deciso di fermarci lungo il cammino nel primo posticino che ci avrebbe ispirate.

Marrakech: mangiare low cost

Arriviamo così in un barettino molto spartano, frequentato da uomini del posto e da qualche studentessa con il velo, e ordiniamo quello che si sarebbe rivelato un pasto delizioso: una sorta di crepe salata ripiena di un soffice e gustoso formaggio cremoso. Da leccarsi i baffi! E il tutto per soli 20 dirham a testa (2 euro circa)…compreso il fantastico ed immancabile the alla menta offerto dal gentile proprietario, che scopriamo essere stato più volte in Italia e proprio in provincia di Bergamo, dove in passato prese parte allo staff di un circo della zona. Come si dice: il mondo è piccolo!

I giardini Majorelle di Marrakech

Soddisfatto il languorino, finalmente raggiungiamo i Giardini Majorelle, e lo capiamo dalla fila di turisti in attesa di acquistare il ticket di ingresso (100 dirham compresa la visita al museo d’arte islamica). All’interno ad attenderci un lussureggiante e tropicale giardino, un’opera d’arte vivente, in perfetta convivenza con la villa dallo stile moresco che Majorelle fece erigere per instaurarvi la propria residenza. Nel 1966 i giardini furono in seguito riscoperti da Yves Saint Laurent durante un suo soggiorno a Marrakech, e da lui stesso acquistati e restaurati dopo che ne rimase completamente estasiato.

In seguito alla scampagnata nella jungla della vecchia medina, i giardini rappresentano sicuramente un’oasi di pace e piacevolissimo riposo, un’immersione quasi onirica in questo mondo popolato da banani, cactus, palme e bamboo.

MARRAKECH | CONSIGLI
  • non chiedete aiuto o indicazioni a persone incontrate per strada, molto probabilmente cercheranno di ingannarvi portandovi a visitare negozi e ristoranti di conoscenti dove sarete praticamente obbligati ad acquistare (non si tratta di individui pericolosi, non preoccupatevi, ma questo tipo di “incontri” sono molti diffusi a Marrakech e rischierebbero di guastarvi il soggiorno)
  • comprate una sim locale e attivate un piano tariffario che comprenda un tot di giga per la navigazione –> Google Maps diventa vitale in certe circostanze!
  • lasciate a casa ogni pregiudizio e lasciatevi andare alla sperimentazione di luoghi insoliti e poco turistici, assaggiate il cibo offerto dai ristoratori da cui si servono le persone del posto…spenderete pochissimo e il grado di soddisfazione sarà molto alto
  • non pianificate nel dettaglio il vostro percorso, fate in modo di perdervi tra le vie della medina e lasciatevi trasportare dall’istinto
MARRAKECH | INFORMAZIONI PRATICHE
  • Dove alloggiare? Noi abbiamo scelto il Riad Dar Ourika, situato in una posizione molto comoda per raggiungere a piedi tutti i principali siti d’interesse. Prezzo: circa 30 euro a testa a notte in formula B&B. Il posto è meraviglioso! E il proprietario gentilissimo così come tutto lo staff
  • La moneta marocchina è il Dirham e il cambio attualmente è circa 1 euro = 10 Dirham
  • I Giardini Majorelle sono aperti tutti i giorni dalle 8 alle 17:30 da ottobre ad aprile (mentre chiudono alle 16 nel resto dell’anno). Si trovano in Rue Yves Saint Laurent, a Marrakech. Costo di ingresso: 40 Dirham
MEDINA DI MARRAKECH | CURIOSITÀ

Fondata nell’XI secolo dagli Almoravidi, con i suoi 700 ettari di superficie, la medina di Marrakech è un dedalo di strade, case, souk, attività artigianali e commerciali che ne fanno un esempio di città storica vivente.

 

SE TI è PIACIUTO L’ARTICOLO LEGGI ANCHE IN MAROCCO CON ZAGORA EXPERIENCE | LA GUIDA PERFETTA PER IL NOSTRO TOUR

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3 Comments
  1. Rispondi

    ANTONELLA MAIOCCHI

    10 Maggio 2019

    Molto simpatica la tua (dis)avventura, come dire che non tutti i mali vengono per nuocere.
    Sfido chiunque a non essersi perso nella medina… io sono stata salvata da due ragazzini che ovviamente hanno chiesto dei soldi. Fai delle foto magnifiche!

    • Rispondi

      clicmytrip

      15 Maggio 2019

      Dai mi consolo, non è capitato solo a noi 🙂 Ti ringrazio molto per il complimento, io adoro la fotografia e cerco sempre di infondere un senso di profondità nei miei scatti…anche se ho ancora molto da imparare!

  2. Rispondi

    Chiara modica

    28 Febbraio 2019

    Leggendo i tuoi racconti ci si perde e ci si innamora attraverso essi dei luoghi.,quello a marrakech è quello che più mi ha colpita a tal punto dopo mesi ci stiamo decidendo a partire,abbiamo deciso di ripercorrere il tuo stesso tragitto attraverso dall alloggio alle hai vari luigho da visitare. Sei coinvolgente.

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VALENTINA
BERGAMO

Ciao! Mi chiamo Valentina, sono dell'ariete, ho più o meno 30 anni e sono un'inguaribile sognatrice! Le mie più grandi passioni, anzi, i miei amori, sono l'arte, la fotografia, la letteratura, la poesia e...il mondo! Ma il mondo quello vero,quello autentico, quello fatto di persone, di diversità, di odori, di sapori, di colori, di scorci, di inaspettati incontri...il mondo che ti fa innamorare e che ti fa dimenticare dell'esistenza dell'orologio. Dovete sapere che nella vita di tutti i giorni sono un'ansiosa cronica ossessivo compulsiva nei confronti del tempo: tempo che non c'è, che non basta mai, tempo che scorre, tempo rubato o tempo sprecato. Ma...quando sono nel MONDO, questo mondo VERO, il tempo non esiste, tutto si dilata e mi avvolge e l'unico ritmo che scandisce le mie giornate è quello del mio cuore che batte, che si sente vivo, che si emoziona e che si sente...a casa. Il mio sogno più grande? Vivere non viaggiando...ma VIVENDO questo mondo. Sempre. Costantemente. Sapete? I sogni...sono sogni perché prima o poi si avverano. Altrimenti si chiamerebbero utopie :)

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